Cadenhead's Imbottigliatori indipendenti Scozia Speyside Strathmill Whisky dai 100 ai 200 euro

Cadenhead’s Strathmill 1995 19yo Single Malt Scotch Whisky

Recensione di una singola botte ex vino
Cadenhead's Strathmill 1995 19yo Single Malt Scotch Whisky

Provenienza: Speyside (Scozia)
Tipologia: Single Malt Scotch Whisky
Gradazione: 55,1%
Botte di invecchiamento: Ex Château Lafitte
Filtrato a freddo: No
Colorazione aggiuntiva: No
Proprietà: J & A Mitchell & Co Ltd.
Prezzo: € 94,55 su Whisky Antique
Sito web ufficiale: www.cadenhead.scot
Scheda della distilleria

Nel corso degli anni sono state recensite sul blog tantissime proposte di Cadenhead, l’imbottigliatore indipendente più antico di Scozia, ma non molte della Wine Series che, evidentemente, raccoglie whisky con un finish di varia durata in botti ex vino.

Oggi arricchiamo l’elenco con uno Strathmill, distilleria dello Speyside del colosso Diageo, distillato nel 1995, che ha trascorso gli anni dal 2009 al 2015 in una botte ex Château Lafitte (vino Bordeaux), prima di essere imbottigliato al 55,1%, nel suo colore naturale e senza filtrazione a freddo, in soli 264 esemplari incredibilmente ancora reperibili.

Le botti ex vino continuano ad affascinarmi parecchio e sono davvero curioso di capire com’è andata in questo caso.

Note di Degustazione

Il colore è ambra brillante.

All’olfatto le primissime sensazioni chiamano in causa i frutti rossi, fragole e lamponi in particolare, con un tocco di legno stagionato. Si evidenzia una consistente dimensione speziata con pepe, noce moscata e timo, mentre reminescenze agrumate, sui toni dello zest d’arancia, si accompagnano a una nota di uvetta e a sussulti cremosi a base di malaga e, in un secondo tempo, di vaniglia. Periodici affondi balsamici a completare un quadro di sicuro interesse.

Al palato, il whisky è vivacizzato da una speziatura perfettamente in linea con quanto rilevato all’olfatto e svela una consistenza cremosa davvero seducente, che si traduce in sede retrolfattiva nel ritorno del malaga (con un plus di panna), con una dolcezza di frutti rossi non priva, qui, di una leggera e per nulla sgradevole punta di acidità. La gradazione risulta integrata e contribuisce fattivamente a sostenere gli aromi.

Nel finale di media persistenza, secco e contraddistinto da un accenno di tannicità, ritornano i frutti rossi e la vaniglia.

Conclusioni: Quasi sei anni in una botte ex vino hanno, come da programma, lasciato il segno. Ma non hanno travolto il whisky che, al netto di un rigurgito tannico nel finale, si regge in piedi autorevolmente, traducendo l’influenza del legno in una dolcezza cremosa assai invitante.

Valutazione: 87/100

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