Clynelish Highlands

Clynelish 14yo

Recensione del Clynelish 14yo, un classico delle Highlands.
Clynelish 14

Provenienza: Highlands (Scozia)
Tipologia: Single Malt Scotch Whisky
Gradazione: 46%
Botti di invecchiamento: Ex Bourbon.
Filtrato a freddo: Sì.
Colorazione aggiuntiva: Sì.
Proprietà: Diageo
Prezzo medio: € 45,00
Sito web ufficiale: https://www.malts.com/en-row/distilleries/clynelish/
Recensione: 7 1/2

Sono poche le distillerie scozzesi che non abbiano una storia turbolenta alle spalle: tra chiusure, passaggi di proprietà, incendi, crisi, raramente la loro esistenza non ha subito un qualche scossone negli anni.
Clynelish ebbe un parto turbolento: nei primi dell’800, molti proprietari terrieri decisero che affidarsi alla pastorizia non era più così redditizio, e decisero di sfrattare brutalmente gli agricoltori per dedicare i terreni ad altre attività, come la distillazione del malto.
Fondata così nel 1819, la distilleria costiera vide una rinascita nel 1967, abbandonando la vecchia struttura per realizzarne una nuova accanto, salvo riattivare la precedente quando la Diageo (allora DCL) si trovò a corto di whisky torbati per realizzare il Johnnie Walker, ribattezzandola quindi Brora (e che restò produttiva fino al 1983).

Come molte distillerie del portafoglio Diageo, lo scopo della Clynelish è quello di fornire distillato per i propri blended, motivo per cui l’unica espressione ufficiale è quella oggetto di recensione, distribuita solo a partire dal 2005: esistono altri imbottigliamenti, ma sono di etichette indipendenti.
Ed è un peccato non venga tenuta in maggior considerazione, date le potenzialità della distilleria, che così restano in qualche modo castrate obbligando chi la apprezzi a cercare le espressioni indipendenti, non sempre di facile reperibilità.

Il colore nel bicchiere è chiaro, limpido (cosa che avrebbe fatto felice Michele, l’intenditore di whisky degli anni ’80), di un delizioso giallo paglierino (con l’onnipresente, e in questo caso incomprensibile, colorante al caramello).
Al naso la gradazione è ben presente, pur non essendo alta, ma dopo una breve areazione arrivano i sentori fruttati, con vaniglia, agrumi, frutta secca e un pizzico di salinità: non come i whisky isolani, ma la posizione sulla costa ci mette il suo. Accenno di torba e un pizzico di cerosità.
In bocca risulta compatto, elegante, superato l’iniziale assalto dell’alcol (che a 46° non è proprio una nota a favore) tornano le note dolci e saline, una consistenza piacevolmente vellutata e cerosa, caramello (non quello usato per colorarlo!) e ancora il fumo, sempre leggero ma presente. Più si attende nel berlo, più si accavallano sensazioni diverse, un’evoluzione costante e setosa, molto piacevole.
A bocca asciutta, la nota marina tende a prevalere, accompagnata da sentori fruttati e leggera (molto leggera) torba, che accompagnano il palato per un tempo non particolarmente lungo.

Un whisky elegante, gentile, quasi sommesso, che se non avesse quella gradazione inizialmente sbilanciata potrebbe davvero assurgere all’eccellenza. Un buon punto di partenza per chi volesse iniziare la propria esplorazione dei whisky, dato che racchiude molte caratteristiche degli highlander con qualche tocco dagli isolani..

Le recensioni degli altri:
Whisky Facile
Scotch Noob (inglese)
The Whiskey Wash (inglese)

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2 commenti

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