Ardbeg Isola di Islay Scozia Whisky dai 50 ai 100 euro

Ardbeg 10yo Cask Strength Commitee Release Single Malt Scotch Whisky

Recensione dell'imbottigliamento 2026 per l'Ardbeg Committee
Ardbeg 10yo Cask Strength Commitee Release Single Malt Scotch Whisky

Provenienza: Islay (Scozia)
Tipologia: Single Malt Scotch Whisky
Gradazione: 61,7%
Botti di invecchiamento: Ex bourbon
Filtrato a freddo: No
Colorazione aggiuntiva: No
Proprietà: Moet Hennessy
Prezzo: € 85,00 su Whisky Shop
Sito web ufficiale: www.ardbeg.com
Scheda della distilleria

Le ultime edizioni realizzate da Ardbeg per il Committee, il club (poco) esclusivo di appassionati della distilleria, non hanno soddisfatto pienamente i fan, come in verità è accaduto quasi sempre con i nuovi imbottigliamenti usciti dalla mente creativa di Bill Lumsden, nume tutelare di Ardbeg.

Negli ultimi anni le cose sembrano essere cambiate, con il ritorno alle dichiarazioni di età e invecchiamenti che sembrano rincorrere il gusto più che la bizzarria.

E nel 2026 finalmente è uscito un imbottigliamento atteso più o meno da sempre, una versione a grado pieno dell’emblematico dieci anni, di cui era stata fatta una sola versione per il mercato giapponese oltre venti anni fa.

Invecchiamento classico in botti ex bourbon, alcune delle quali sono state riempite con il new make a grado di distillazione, quindi non diluito alla consueta gradazione del 63,5%, giusto perché qualcosa di inconsueto bisognava comunque farlo.

Si tratta del primo imbottigliamento del Commitee sotto la guida di Gillian Macdonald (Master Blender) e Bryony McNiven (Distillery Manager).

Note di Degustazione

La prima cosa che colpisce al naso è la totale assenza di puntura alcolica, alla cieca sarebbe difficile pensare si tratti di un cask strength. Gli aromi sono tutti al loro posto, un classico Ardbeg con un concerto di asfalto, grigliata di mare, salamoia e frutta (ananas, mela, arancia bionda, albicocca) passata alla brace. Nel tempo si rafforzano le componenti dolciarie, tra liquirizia, lemon curd, macarons e nocciola, con il filo conduttore del fumo che resta primario ma non arrogante. Pulito, equilibrato, diretto.

Anche in bevuta la gradazione risulta meno incisiva di quanto i numeri farebbero intendere: si sente, sia chiaro, ma è ben integrata e per nulla invasiva. Speziato il giusto, con una componente di pepe nero e zenzero che introduce sapori più amaricanti rispetto all’olfatto, in cui alla guida resta inevitabilmente il fumo (tra mare e idrocarburi) a condurre frutta (a maggioranza agrumata), pasticceria (crema catalana, liquirizia dolce, scones bruciacchiati), frutta secca (mandorle, noci) e china. Un tocco di anice e note vegetali in lunghezza.

Il finale è abbastanza lungo e secco con spezie e fumo che fanno da cornice ad agrumi, frutta secca, liquirizia e china.

Conclusioni: Non aspettatevi un whisky esplosivo e radicale, è un po’ un ritorno alle origini, a una bevuta primaria ed essenziale, ben fatta, senza picchi né cadute, che coglie l’essenza di Ardbeg senza tanti fronzoli. In altri tempi sarebbe stato forse trascurabile, oggi risalta quasi come una gemma.

Valutazione: 87/100

Recensioni di whisky da Ardbeg

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