Isola di Islay Laphroaig Scozia Whisky dai 200 euro in su

Laphroaig Elements L 3.0 Single Malt Scotch Whisky

Recensione del terzo Laphroaig sperimentale
Laphroaig Elements L 3.0 Single Malt Scotch Whisky

Provenienza: Islay (Scozia)
Tipologia: Single Malt Scotch Whisky
Botti di invecchiamento: Ex bourbon
Gradazione: 55,3%
Filtrato a freddo: No
Colorazione aggiuntiva: No
Proprietà: Suntory
Sito web ufficiale: www.laphroaig.com
Prezzo indicativo: € 170,00
Scheda della distilleria

Dopo quelle contemporanee delle edizioni L 1.0 e L 2.0, nella prima metà del 2025 è uscita la terza edizione della serie Elements di Laphroaig, che a partire da alcuni punti fermi (orzo isolano, invecchiamento in ex bourbon, gradazione piena e nessuna manipolazione), interviene su altri momenti del processo di lavorazione.

Dopo il mosto e la fermentazione, questa volta tocca alla maltazione dell’orzo, con un’idea nata da quello che viene raccontato come un incidente, quando nel kiln (il forno dove si brucia la torba per asciugare l’orzo) è partito un incendio, portando a temperature molto più alte del consueto e a una prolungata esposizione al calore della materia prima.

Si è deciso di lavorare comunque su questo malto iper-torbato (tra le altre cose), per vedere cosa ne sarebbe venuto fuori.

Note di Degustazione

L’aspetto bruciato è piuttosto evidente al naso, tra legna arsa, catrame e frolla abbrustolita, con le tonalità medicinali e marittime a fare da comprimarie. In secondo piano, note agrumate tra limone e pompelmo, crema pasticcera, albicocche secche, ananas sciroppato e chiodi di garofano. Il fumo acre resta predominante, appiattendo un po’ tutto l’olfatto.

Al palato è acre e pungente come ci si attende, con punte di zenzero, pepe nero e chiodi di garofano che spingono toni amarotici molto pronunciati. Siamo ben lontani dalle dolcezze del dieci anni contemporaneo, con gli eccessi torbati che anche qui si confermano declinati sul bruciato, tra legno, asfalto e pasticceria, con lievi inflessioni costiere evidenti soprattutto in lunghezza. Ancora agrumi con liquirizia, espresso bruciato, un tocco di anice.

Finale non molto lungo dove ovviamente prevalgono le note bruciate, soprattutto di legno, con salinità accentuata, ananas, frutta secca, liquirizia.

Conclusioni: Gli incidenti possono comunque portare qualcosa di buono, personalmente non è questo il caso, con una bevuta molto sbilanciata e monocorde, che racconta poco e lascia anche meno. Non spiacevole, ma visto anche il prezzo più che trascurabile.

Valutazione: 82/100

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