
Provenienza: Islay (Scozia)
Tipologia: Single Malt Scotch Whisky
Gradazione: 52,4%
Botte di invecchiamento: Ex sherry oloroso
Filtrato a freddo: No
Colorazione aggiuntiva: No
Proprietà: Kilchoman
Prezzo indicativo: € 205,00
Sito web ufficiale: kilchomandistillery.com
Scheda della distilleria
Il Kilchoman di oggi ha una storia un po’ particolare. È il primo di una serie di single cask, definiti sister cask perché riempiti e imbottigliati lo stesso giorno, scelti personalmente da Anthony Wills per festeggiare i 50 anni di attività di Hanseatische Weinhandelsgesellshaft Bremen, che oltre a essere un valido scioglilingua, è l’importatore tedesco di Kilchoman: due botti ex sherry oloroso 15yo, due ex bourbon 1st fill barrel 13yo e due 100% Islay ex bourbon 1st fill barrel 9yo.
La botte di oggi (#633) e la sua sorellina (#639) sono state riempite di new make torbato a 50ppm il 4 dicembre 2008 e sono state imbottigliate il 5 febbraio 2024. Quanto alla tipologia di legni, tanto per complicare la comunicazione, in principio si trattava di un butt, ma dopo 11 anni, verificato che si trattava di una botte poco attiva, il liquido è stato riversato in una hogshead.
Com’è naturale, trattandosi di un imbottigliamento esclusivo per il mercato tedesco, è pressoché impossibile da reperire in Italia.
Grazie a Lamberto per il sample.
Note di Degustazione
Il colore è ambra.
Al naso la primissima impressione è così specifica che di più non si può: radicchio rosso di Treviso sulla griglia, con quel fondo amaricante inconfondibile che si accompagna a sentori di carbone ed erba bruciata. L’apporto della botte viaggia in sordina nella prima parte dell’analisi olfattiva, per poi esplodere gradualmente: il ribaltamento sensoriale è intrapreso da una nota di liquirizia dolce, seguita a breve distanza da datteri affumicati e crème brûlée, e portato a compimento da cioccolato al latte e crema pasticcera, con un tocco di timo che aggiunge una sfumatura speziata. Anice in dirittura d’arrivo.
Al palato arancia rossa e caramello battagliano accanitamente per il primato aromatico, con il radicchio di Treviso a sparigliare le carte e una spolverata di pepe nero ad aggiungere brio. La nota torbata tipica di Kilchoman si affievolisce con il passare dei minuti, mentre la gradazione perfetta esalta anche un ricordo di albicocca.
Il finale piuttosto lungo è caldo, pepato e caramelloso, con un miraggio di fumo nelle retrovie.
Conclusioni: Il cambio di botte a due terzi del percorso di maturazione ha evidentemente giocato un ruolo decisivo, perché l’hogshead finale ha impresso un marchio indelebile sul risultato. Che potrà scontentare, almeno in parte, i fan più intransigenti di Kilchoman, ma che non fa assomigliare questa proposta a nessun’altra della distilleria.
Valutazione: 86/100
