Ardbeg Isola di Islay Scozia Whisky dai 100 ai 200 euro

Ardbeg Anthology 15yo The Beithir’s Tale Single Malt Scotch Whisky

Recensione dell'ultimo imbottigliamento della trilogia
Ardbeg Anthology 15yo The Beithir's Tale Single Malt Scotch Whisky

Provenienza: Islay (Scozia)
Tipologia: Single Malt Scotch Whisky
Gradazione: 46%
Botti di invecchiamento: Ex bourbon
Filtrato a freddo: No
Colorazione aggiuntiva: No
Proprietà: Moet Hennessy
Prezzo indicativo: € 150,00
Sito web ufficiale: www.ardbeg.com
Scheda della distilleria

Con la bestia simile a un serpente che tormentava la costa di Islay, si conclude in questa estate 2025 la trilogia antologica di Ardbeg, andando ad affiancare l’arpia del 2023 e l’unicorno del 2024.

Il Beithir si era infilato nei magazzini della distilleria, scivolando tra i barili, venendo scoperto con tre botti in pancia. Una musica ipnotica suonata da un canzoniere riuscì a far ritirare la bestia nell’Atlantico, lasciando le botti a galleggiare tra i flutti.

La maturazione vede l’uso di botti realizzate su misura (prima volta per Ardbeg), asciugate all’aria negli USA e sottoposte in seguito a una forte tostatura e leggera carbonizzazione prima di essere stagionate per almeno quattro anni con del bourbon.

Nelle intenzioni della Master Blender, Gillian Macdonald, tutto questo dovrebbe creare un profilo più morbido e cremoso.

Note di Degustazione

Al naso l’aroma di legno bruciato è molto presente, specie al primo impatto, mettendo quasi in secondo piano quello della torba, ritrovandosi con il fumo tra l’arboreo e il costiero, un falò in riva al mare dove legna, ginepro e aghi di pino ardono scoppiettanti. In questa cornice, si sviluppano dolcezze di frutta (pesca, albicocca, ananas, mela cotta), pasticceria (meringhe, pan di Spagna, brioche al miele e noci pecan), arancia candita, liquirizia e noce moscata. Nel tempo, sviluppa un’idea di amaro alle erbe, dai tratti balsamici. Intrigante.

Al palato è cremoso e vivace, la spinta di pepe nero, peperoncino e paprika dolce trascina tonalità fortemente agrumate in cui è ovviamente il fumo a fare la parte del leone, qui più armonico nella sua dualità tra terra e mare, con la componente salina che avvolge i sapori. Frutta secca (mandorle, arachidi, noci), mela, chiodi di garofano, liquirizia dolce e una notevole parte erbacea e vegetale, di aghi di pino bruciati, finocchio, tè al bergamotto e sigaro caraibico acceso. Una nota sfuggente di chicchi di caffè tostati. Pieno.

Il finale è lungo, piccante e salino, tra liquirizia, chiodi di garofano, agrumi, foglie di tè, finocchio, crema catalana e fumo aromatico e balsamico.

Conclusioni: Forse un po’ disordinato all’olfatto, in bevuta scopre pienezza ed eleganza con tratti che forse tradiscono un po’ lo spirito della distilleria ma che difficilmente lasciano indifferenti. L’esperimento, per me, non è pienamente riuscito ma è una strada interessante da percorrere.

Valutazione: 87/100

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