Bruichladdich Isola di Islay Scozia Whisky dai 100 ai 200 euro

Bruichladdich 18yo Re/Define Single Malt Scotch Whisky

Recensione della nuova edizione 2024
Recensione di Bruichladdich 18yo Re/Define Single Malt Scotch Whisky

Provenienza: Islay (Scozia)
Tipologia: Single Malt Scotch Whisky
Gradazione: 50%
Botti di invecchiamento: Ex bourbon, ex porto ed ex vino
Filtrato a freddo: No
Colorazione aggiuntiva: No
Proprietà: Rèmy Cointreau
Prezzo: € 194,00 su Aquavitae
Sito web ufficiale: www.bruichladdich.com
La scheda della distilleria

Aggiunto a inizio 2024 al core range dopo alcune apparizioni in passato, il nuovo diciottenne della distilleria di Islay battezzato Re/Define è figlio della politica di tracciabilità e attenzione alle materie prime di Bruichladdich, usando il primo orzo coltivato nei loro campi unito ad altro (biologico) proveniente dalla “terraferma”, distillato nel 2004 e privo di torba.

La maturazione è avvenuta su Islay, in maggioranza con botti ex bourbon unite a una piccola parte di botti ex Sauternes ed ex porto per nove mesi prima dell’imbottigliamento.

Particolare la confezione, con vetro riciclato al 60% e una copertura in polpa di carta riciclata al 100%.

Note di Degustazione

Al naso il bourbon guida con mano ferma gli aromi, portando in primo piano frutta tra bianca e tropicale (pesca, mela, ananas, pompelmo, melone bianco), marzapane, caramella mou, arancia e cocco canditi. Non mancano le pungenze speziate (pepe bianco, zenzero) accompagnate da pasta di zucchero, miele d’acacia, mandorle pelate e un soffio minerale dalle connotazioni lievemente marine. Fondo di carta macerata e succo di mirtillo. Accattivante.

Al palato è piuttosto asciutto e speziato, con pepe, zenzero e anice che punteggiano un imbocco abbastanza oleoso e dolce (crema pasticcera, frutta, miele) che presto vira su note più amare, in cui l’apporto del vino pare prendere il sopravvento. Limone e lime aprono la strada a declinazioni di frutta acerba (mela, soprattutto) con iniezioni di ribes e uva spina, mandorle e legno. Radice di liquirizia, cacao amaro e secchezza tannica. Vena minerale sempre presente, con accenti salini.

Finale secco e salino, di frutta candita, pepe nero, miele, zuppa inglese, mandorle, liquirizia.

Conclusioni: Avrei di gran lunga preferito una maturazione interamente in ex bourbon, l’apporto delle botti vinose porta scompiglio, rendendo spigolosa una bevuta che poteva essere ben più elegante e rotonda.

Valutazione: 83/100

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