
Provenienza: Islay (Scozia)
Tipologia: Single Malt Scotch Whisky
Gradazione: 54,9%
Botti di invecchiamento: Ex bourbon, ex vino, ex sherry, nuove
Filtrato a freddo: No
Colorazione aggiuntiva: No
Proprietà: Rèmy Cointreau
Prezzo indicativo: € 350,00
Sito web ufficiale: www.bruichladdich.com
Scheda della distilleria
In occasione del Rock’ndaal del 2025, ovvero la giornata che Bruichladdich dedica al Fèis Ìle, è uscito l’Octomore più vecchio di sempre con quindici anni di invecchiamento, come sempre non dichiarati in etichetta ma indicati nelle consuete e dettagliatissime note sull’imbottigliamento, in 2.500 bottiglie.
Questo Polyphonic richiama l’Octomore Black Art (OBA), uscito nel 2017 in esclusiva solo per la distilleria e frutto dell’unione di diversi single cask caratterizzati da alta torbatura non dichiarata, esattamente come questo Polyphonic che raccoglie tipologie di botti da edizioni precedenti di Octomore e altre mai utilizzate prima:
– Single cask ex Grenache (vino rosso) di primo riempimento, a 167,6 ppm (inedito)
– Single cask ex bourbon barrel di primo riempimento, proveniente dalla prima distillazione di orzo della Octomore Farm, a 173,8 ppm (già visto nel primo Rock’ndaal del 2022)
– Single cask ex Sauternes di primo riempimento, a 208 ppm (inedito)
– Botti ex bourbon ed ex Syrah, usate per Octomore 6.3, affinate sucessivamente in barrel ex bourbon di secondo riempimento, a 258 ppm
– Diverse botti ex vino affinate in ex Amarone di primo riempimento per un anno per Octomore Masterclass 8.2, affinate poi in barrel ex bourbon refill, a 167,4 ppm
– Botti nuove usate per Octomore Masterclass 8.4, a 170 ppm
– Botti ex sherry oloroso e PX usate per Octomore Event Orizon nel Fèis Ìle del 2017, a 162,6 ppm
Una ricetta ricca e complessa, chissà se superiore alla somma delle sue parti!
Sulla bottiglia è rappresentata la Octomore Farm in stile retrò anni ’80, richiamando la grafica in particolare di album musicali e videogiochi dell’epoca.
Grazie a Claudio per il gentile campione.
Note di Degustazione
Dolcezze e agrumi intrisi di fumo al naso, con un intreccio di marzapane, toffee, ricotta affumicata, miele di castagno, chinotto e scorza d’arancia candita, con la torba che abbraccia delicatamente gli aromi con carbonella accesa e una lieve inflessione iodata. In seconda battuta, liquirizia dolce, amarene, fichi maturi, noce moscata, cuoio, salsa BBQ. Caprifoglio. Complesso e armonico.
Più evidenti le spezie in bocca, tra noce moscata, pepe nero, chiodi di garofano, un pizzico di zenzero e anice, con un ingresso morbido e setoso che porta in primo piano gli agrumi (arancia, lime) cui fanno da scudieri frutta tropicale (ananas, mango, kiwi maturo) e bianca (pesca, albicocca essiccata, mela croccante). Torba tra mare e terra, dove le impressioni costiere bagnano i carboni accesi del barbecue, mentre la parte di pasticceria si pone sulle retrovie con pasta frolla, crema catalana, marzapane e meringa tostata. Liquirizia, più intensa e scura che all’olfatto. Iodio e note minerali crescono in lunghezza…
…portando al finale, lungo e agrumato, di spezie, liquirizia, frutta matura, e tanto, tanto sale.
Conclusioni: La serie Octomore mi dà sempre grandi soddisfazioni, al netto dei magheggi del marketing, e questa versione all’ennesima potenza mi soddisfa… be’, all’ennesima potenza! Pieno, ricco, elegante e beverino, non fosse per il costo sarebbe da berne a litri!
Valutazione: 90/100
