Ardbeg Cadenhead's Gordon&MacPhail Imbottigliatori indipendenti Isola di Islay Murray McDavid Scozia Signatory That Boutique-y Whisky Company Whisky dai 200 euro in su

50 anni di Ardbeg

Recensione di 6 imbottigliamenti dal 1974 al 2008
50 anni di Ardbeg

Provenienza: Islay (Scozia)
Tipologia: Single Malt Scotch Whisky
Scheda della distilleria

Ardbeg: si ama o si odia, soprattutto nei tempi recenti segnati dall’esuberante personalità del nume tutelare Bill Lumsden.

La storia tormentata della distilleria, finita al quasi abbandono fino al recupero sul finire degli anni ’90 da parte dell’attuale proprietà, è emblematica rispetto a quella di tutto il whisky scozzese, e oggi vi accompagno in un viaggio tra annate e periodi diversi della distilleria attraverso cinque imbottigliamenti indipendenti e uno originale.

Salite sulla macchina del tempo, si parte!

Signatory Vintage Ardbeg 1974 19yo

Signatory Vintage Ardbeg 1974 19yo

Gradazione: 46%
Botti di invecchiamento: Ex bourbon
Filtrato a freddo: 
Colorazione aggiuntiva: No
Proprietà: Signatory Vintage Scotch Whisky Company
Prezzo indicativo: € 230,00
Sito web ufficiale: www.signatoryusa.com

Due botti gemelle (4375-4377) presumibilmente ex bourbon, con distillato del 27 settembre 1974 che hanno dato vita a 980 bottiglie nel 1993 per questa edizione del noto imbottigliatore indipendente: un assaggio da un’epoca remota, quando Ardbeg iniziò a usare il malto di Port Ellen, Hiram Walker non aveva ancora il pieno controllo della distilleria e mancavano pochi anni alla prima chiusura del 1981.

Note di Degustazione

Vaniglia affumicata, una mezza via tra la crème brûlée e una crema pasticcera bruciata: non male come viatico al naso. Il fumo si sposta in breve verso una parte più vegetale, di foglie bruciate e ginepro, a tratti virando sull’incenso, che lascia trasparire note costiere e iodate, flutti che si infrangono sugli scogli. Un tocco di erbe aromatiche, scorza d’arancia, arachidi tostate, tabacco, un accenno di pepe bianco: una composizione equilibrata, quasi compassata non fosse per la presenza comunque decisa della torba. Elegante.

Al palato è compatto e oleoso, con una lieve speziatura di pepe nero e zenzero che apre a note agrumate (arancia, cedro), frutta (mela, pesca) e torba tra le erbe aromatiche e l’incenso, con un fondo di pasticceria più convinta che all’olfatto: tartelletta alla crema, brioche al burro, biscotti Digestive. Ma è la parte costiera a emergere con piacevole decisione, salmastra e iodata, un abbraccio marino che esalta il fumo spostandolo dal vegetale all’ittico. Spunti di marzapane, frutta secca e liquirizia. Manca un po’ di compattezza, tendendo a sfuggire nel tempo.

Finale abbastanza lungo e salmastro di braci spente, spezie (pepe nero, noce moscata), incenso, tabacco, biscotti al malto, agrumi.

La gradazione incide sulla bevuta, disperdendo l’elegante ricchezza del whisky che, complice anche l’età della bottiglia, non riesce a mantenere del tutto in lunghezza, ma partendo da un livello alto cade comunque in piedi.

Valutazione: 88/100

Recensioni di whisky da Signatory

Cadenhead’s Ardbeg 1994 15yo

Cadenhead's Ardbeg 1994 15yo

Gradazione: 58,1%
Botte di invecchiamento: Ex bourbon
Filtrato a freddo: No
Colorazione aggiuntiva: No
Proprietà: J & A Mitchell & Co Ltd.
Prezzo indicativo: € 250,00
Sito web ufficiale: www.cadenhead.scot

Single cask della Authentic Collection, che a giugno del 2009 ha creato 273 bottiglie a grado pieno, dal periodo in cui Ardbeg faceva parte di Allied Distillers che l’aveva riaperta nel 1989, salvo chiuderla nuovamente sette anni dopo.

Note di Degustazione

La torba esordisce al naso in forma costiera e medicinale, acre e iodata, in cui inizialmente il fumo è un’impressione distante, eterea, di erba bruciata, crescendo nel tempo fino a spostarsi sulla frutta secca tostata e il legno bruciato. Consistente influsso di agrumi, lime e limone intridono gli aromi di frutta bianca (mela, pesca, susina), crostata alla crema, nocciolata e una nota di caffè. Speziatura lieve, tra il pepe nero e la noce moscata. Gentile.

Attacco vivace in bevuta, pepe nero, zenzero e peperoncino spingono erbe aromatiche tostate (rosmarino, timo, salvia) e il comparto agrumato dell’olfatto, con una consistente fumata tra la sterpaglia e la plastica bruciata, imbevute di iodio e salamoia (olive tostate). Piuttosto astringente, porta sullo sfondo frutta e pasticceria, decisamente sottotono, mentre crescono le impressioni di tabacco, tè earl grey e in generale la parte vegetale, dai tratti vagamente balsamici.

Finale lungo in cui si intrecciano agrumi e spezie, con note tostate (caffè, frutta secca), vegetali (erbe aromatiche), fumose (sigaretta spenta, legno bruciato), iodate e saline.

Rispetto al precedente si fa un passo in più verso l’Ardbeg contemporaneo, interessante nella sua versatile vivacità e con spunti non banali.

Valutazione: 87/100

Recensioni di whisky da Cadenhead’s

Gordon & MacPhail Ardbeg 1996

Gordon & MacPhail Ardbeg 1996

Gradazione: 46%
Botte di invecchiamento: Ex bourbon
Filtrato a freddo: No
Colorazione aggiuntiva: No
Proprietà: Speymalt Whisky Distributors Ltd.
Prezzo indicativo: € 500,00
Sito web ufficiale: www.gordonandmacphail.com

Single cask (ma non a gradazione piena) imbottigliato nel 2005, proveniente dall’ultimo anno di attività di Ardbeg prima della chiusura antecedente all’acquisto degli attuali proprietari. Ne esistono edizioni da botti diverse, questa proviene dalla 921.

Note di Degustazione

Naso pungente e acre, dall’alcol un po’ esuberante, in cui l’animo costiero fa la parte da leone giocando con la torba in veste vegetale: erbe aromatiche (timo, maggiorana, rosmarino) sparse su una grigliata ittica (capesante, cozze, gamberi) con abbondanti spruzzate di limone e pepe nero. Anche un po’ di ostrica cruda, tanto per gradire. Gli aspetti fruttati e pasticceri sono relegati in secondo piano, tra mela cotta, ananas, marmellata di albicocche, banana bread, liquirizia dolce tipo Haribo, plum cake allo yogurt. Nel tempo, il fumo si fa più spesso e legnoso. Adolescenziale.

Al palato ribadisce la sua vivacità, appuntito e speziato, dal corpo leggerino ma non etereo che pizzica di pepe nero, zenzero e noce moscata, con una consistente porzione di limone e lime. Fumo più solido, di arbusti bruciati, peperoni grigliati e una lieve inflessione medicinale, mentre restano come ingrediente principale le note salate tra salamoia, olive verdi e frutti di mare. Le dolcezze sono tutte sul fondo, timide impressioni di frutta e pasticceria.

Finale abbastanza lungo e molto sapido, di legno bruciato, spezie, agrumi, frutti di mare, liquirizia, erbe aromatiche.

Un (vecchio) giovane che ancora scalcia e si agita all’olfatto, meno emozionante in bevuta ma con tutta l’anima isolana che ancora ne intride i sapori. Altri sprazzi dell’Ardbeg che sarà, con carattere.

Valutazione: 88/100

Recensioni di whisky da Gordon&MacPhail

That Boutique-y Whisky Company Ardbeg Batch #2

That Boutique-y Whisky Company Ardbeg Batch #2

Gradazione: 50,9%
Botte di invecchiamento: Ex bourbon
Filtrato a freddo: No
Colorazione aggiuntiva: No
Proprietà: Atom Brands
Prezzo indicativo: € 350,00 
Sito web ufficiale: www.thatboutiqueywhiskycompany.com 

È fin dalla sua nascita nel 2012 che l’imbottigliatore dalle etichette illustrate distribuisce single cask di Ardbeg, all’epoca senza età dichiarata e, come ancora oggi, senza specificare la provenienza della botte, in una serie arrivata al batch 23 nel 2019. Questo secondo batch ha prodotto 422 bottiglie (da mezzo litro) a grado pieno nel 2012, e mostra in etichetta il più noto collezionista di Ardbeg, Geert Bero, in posa da Gollum del Signore degli Anelli davanti agli alambicchi della distilleria.

Note di Degustazione

Torba dalle tonalità erbacee con tocchi di erbe aromatiche al naso, intrisa di note agrumate (mandarino, limone), con fumo pieno e gentile, quasi dolciastro, da forno di pasticceria: pasta frolla bruciacchiata, crema cotta, malto e mandorle tostate. Punture di chiodi di garofano sul secondo strato di mela cotta, vaniglia, pasta di zucchero, pinoli e una goccia di miele d’acacia. La torba scivola poi verso il mare, si fa più iodata e intensa, di falò in spiaggia, con incursioni di frutti di mare e una lieve nota medicinale.

In bevuta torna la parte agrumata a segnare la torba più decisa che all’olfatto, un fumo cremoso che unisce note costiere a spezie (pepe nero, chiodi di garofano) ed erbe aromatiche (maggiorana, timo, anice) con vaghi cenni balsamici. Arancia candita, mela cotta, frutta secca (mandorle, noci, pinoli), liquirizia dolce, miele e crostata alla crema fanno da sfondo a questa coltre, con sfumature medicinali in lunghezza.

Finale abbastanza lungo dalle tonalità erbacee e balsamiche su legno bruciato, agrumi, spezie (leggere), vaniglia, frutta secca, liquirizia.

Una bevuta che manca un po’ di carattere, l’anno di distillazione dovrebbe essere intorno al 2000 ed è come se si percepisse un’aura “di passaggio” tra passato e futuro, senza molta convinzione.

Valutazione: 84/100

Recensioni di whisky da That Boutique-y Whisky Company

Ardbeg Vintage Y2K 23yo

Ardbeg Vintage Y2K 23yo

Gradazione: 46%
Botti di invecchiamento: Ex bourbon ed ex sherry oloroso
Filtrato a freddo: No
Colorazione aggiuntiva: No
Proprietà: Moet Hennessy
Prezzo: € 749,90 su Weisshaus
Sito web ufficiale: www.ardbeg.com

Unico imbottigliamento ufficiale della distilleria in questa serie, che ci traghetta nei tempi moderni sia per l’annata (il 2000) che per la distribuzione, avvenuta sul finire del 2023. L’anno di distillazione ovviamente non è casuale, non solo per il cambio di millennio, ma anche per aver segnato la nascita dell’Ardbeg Committee, il club di appassionati della distilleria, e per essere stato l’ultimo anno in cui venne usato il più vecchio alambicco di Ardbeg, dismesso l’anno successivo dopo 51 anni di onorato servizio e che si può ammirare all’ingresso del loro piazzale.

Narrazione (di Lumsden) vuole che le botti provengano da uno stock dimenticato in un magazzino, di cui questo imbottigliamento è solo il primo di una serie a rappresentare l’anno del Millennium Bug.

Note di Degustazione

Agrumi e torba vegetale come prima impressione al naso, in cui mandarino, pompelmo e arancia bionda sono intrisi di fumo arboreo tra gli sfalci bruciati e le erbe aromatiche (rosmarino, maggiorana) passate alla griglia, con una venatura costiera. La parte marittima si apre rapidamente in un crescendo di note salmastre e salamoia che sfiorano l’idrocarburo, sostenute in secondo piano da pasticceria (crema pasticcera, meringhe bruciacchiate, marzapane, miele di tiglio), frutta secca (noci, macadamia) e frutta (mela cotta, mirtilli, prugne) con una velatura speziata tra chiodi di garofano e liquirizia. Armonico.

Al palato attacca con spezie (pepe nero, chiodi di garofano, zenzero) ed erbe aromatiche (financo un filo balsamiche), ancora gli agrumi in primo piano (con l’aggiunta di limone e chinotto) e la torba sempre vegetale dalle tonalità isolane, con un fumo solido e ben distribuito sulle pareti della bocca. È la griglia a farla da padrone sulle evocazioni, facendo sfrigolare frutta (prugne, mele, mirtilli, pesca), olive, aringhe e marshmallow, accompagnata da un tocco di baklava e rabarbaro. Un concerto di note saline, dolci e amaricanti avvolte nel fumo.

Finale lungo segnato da agrumi e sale, rabarbaro, spezie, liquirizia, mela cotta e fumo intenso e avvolgente.

Un Ardbeg ben fatto, pieno, ricco, equilibrato ed elegante, un ponte tra passato e presente che ammalia e coinvolge, dalla gradazione davvero azzeccata. In poche parole, buono.

Valutazione: 90/100

Recensioni di whisky da Ardbeg

Murray McDavid Ardbeg 2008 15yo

Murray McDavid Ardbeg 2008 15yo

Gradazione: 58,1%
Botte di invecchiamento: Ex sherry
Filtrato a freddo: No
Colorazione aggiuntiva: No
Proprietà: Aceo Ltd.
Prezzo indicativo: € 400,00

Concludo questa corsa lunga oltre un quarantennio con l’imbottigliamento più recente, del 2024, realizzato per il mercato tedesco dall’imbottigliatore indipendente con malto del 2008 maturato in una butt ex sherry con affinamento in una ex Pedro Ximenéz proveniente dalla bodega Spinola, con 195 bottiglie prodotte a grado pieno.

Note di Degustazione

Naso scuro e decadente, di legno bagnato tendente al marcio segnato di profondo rosso, tra fichi e prugne secche, amarene, more, datteri, carrube e tamarindo. Salsa teriyaki colata su carne alla griglia, con crescenti note costiere che bagnano uno strato sotteso di mandorle, caffè stantìo, fondente, liquirizia dolce e un’impressione di sacher torte. Il fumo è sommerso dalla coltre spagnola, a fare da sottofondo. Molto sherry e poco Ardbeg.

Sensazione che riprende anche in bevuta, con un profluvio di pennellate scure e ossidate a tinteggiare ancora il barbecue carnivoro con abbondanza di pepe nero, cannella, zenzero e un accenno di zafferano, intrisi di salsa di soia e aceto balsamico invecchiato. Note agrumate in tono minore, sempre darkeggianti, accompagnate dalla coorte di frutta secca, fondente, liquirizia e caffè. Il fumo pare intrappolato in questa melassa, riuscendo a sfuggire solo in lunghezza assieme al lato costiero che guadagna a fatica le pareti della bocca con un po’ di salamoia. Erbe aromatiche e torba vegetale in chiusura.

Finale abbastanza lungo e salino di posacenere usato, frutti rossi, erbe aromatiche, liquirizia.

La botte ha schiacciato del tutto il distillato, piegato a un legno soverchiante che ha (quasi) fatto sparire ogni carattere della distilleria. Può di certo trovare i suoi estimatori, uno squilibrio così evidente in favore dell’invecchiamento che non può lasciare indifferenti, nel mio caso in negativo.

Valutazione: 83/100

Recensioni di whisky da Murray McDavid

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