
Provenienza: Highlands (Scozia)
Tipologia: Single Malt Scotch Whisky
Gradazione: 46%
Filtrato a freddo: No
Colorazione aggiuntiva: No
Proprietà: Takara Shuzo Corp.
Sito web ufficiale: www.tomatin.com
Trio di imbottigliamenti uscito a fine luglio del 2024 dedicato, come il nome vagamente suggerisce, alle maturazioni in sherry per celebrarne la rinascita, declinate in diverse sfumature: Manzanilla, Palo Cortado e PX.
Da decenni il vino fortificato spagnolo ha un posto d’onore tra le botti del whisky scozzese, per ragioni storiche oltre che di gusto, ma con la crisi di vendite dello sherry i costi di acquisto si sono alzati notevolmente, e procurarsi le botti non è più cosa semplice come un tempo: nuovi accordi vengono stretti con le bodegas per la creazione di botti ad hoc, oppure si ricorre ai vari cooperage per recuperare quanto più possibile.
Curioso notare come le botti di Palo Cortado stiano vivendo una stagione d’oro, sbucando un po’ ovunque nelle maturazioni.
Tomatin 2014 10yo Manzanilla Edition

Botti di invecchiamento: Affinamento in ex Manzanilla
Prezzo indicativo: € 80,00
Valutazione: 82/100
Maturazione iniziale non specificata con affinamento per due anni in butts ex Manzanilla per un totale di dieci anni (dichiarati) di invecchiamento.
Note di Degustazione
Al naso esprime inizialmente tutta l’acidula dolcezza delle botti, con abbondanti frutti rossi (ribes, lamponi, mirtilli rossi) uniti ad aceto balsamico, stemperati nel tempo da note più calde di sacher torte, amarene, impasto di pane. Lieve vena salina di fondo. Dritto.
In bocca le cose cambiano, mostrando un profilo più conciliante in cui sono ancora i frutti rossi a dettare la linea, con la parte acida spostata verso l’agrume (pompelmo rosa) e punteggiature speziate (cannella, anice, aneto) su frutta secca (mandorle, noci), melograno, amarene, tamarindo, cioccolato al latte e tè verde. Torna la parte salina, sempre in lunghezza, piuttosto persistente a spingere verso il sorso successivo.
Finale abbastanza lungo e salino con frutti rossi, note agrumate, note vegetali e una lieve vena sulfurea.
L’approccio al bicchiere non è dei migliori, ma nella bevuta recupera molti punti: non offre grandi spunti o complessità, ma è abbastanza beverino e senza eccessi da farsi piacere.
Tomatin 2008 15yo Palo Cortado Edition

Botti di invecchiamento: Affinamento in ex Palo Cortado
Prezzo indicativo: € 100,00
Valutazione: 87/100
Anche qui maturazione iniziale ignota, con gli ultimi tre anni passati in botti ex Palo Cortado.
Note di Degustazione
Al naso porta avanti un mix di frutti rossi e agrumi, incrociando a mirtilli, uva spina e ciliegie candite dell’arancia rossa, kumquat e mandarini, impastandoli a butterscotch, miele di castagno e marzapane. Nel tempo si fa sempre più caldo e corposo, gli aromi si arricchiscono di caramello salato, arachidi pralinate e sciroppo d’acero, con una vena sulfurea e minerale di fondo che assieme ai tocchi vinosi argina gli eccessi di stucchevolezza.
Al palato ripropone l’accoppiata rossa e agrumata, dove il comparto speziato (pepe, zenzero, noce moscata) accompagna chicco di caffè pralinato, cioccolato al latte, muffin ai mirtilli, marzapane e attacchi tannici. Ancora una vena minerale e a tratti sulfurea sottende la bevuta, con accenni vegetali (tè verde, cetriolo) e accenti salati.
Finale lungo e secco, salino, di frutti rossi, agrumi (chinotto, pompelmo rosa, arancia candita), tè verde.
Un netto balzo in avanti rispetto al precedente, aumentano profondità e sfaccettature con un buon equilibrio tra distillato e botti, uno sherried fatto come si deve sempre restando nella grande bevibilità.
Tomatin 2006 17yo Pedro Ximénez Edition

Botti di invecchiamento: Affinamento in ex Pedro Ximénez
Prezzo indicativo: € 180,00
Valutazione: 87/100
Imbottigliamento più anziano del trio, con gli ultimi otto anni (ben più di un affinamento) passati in botti ex PX.
Note di Degustazione
Il primo approccio al naso rispecchia in pieno il lungo passaggio in PX: intense note di amarena, marmellata di more, arancia rossa candita, prugne e fichi secchi, spalmate su un letto di torta al cioccolato, caramello e crema al caffè. A tratti, scampoli di torta Foresta Nera. Lieve pizzicore speziato, di pepe nero e cannella, con zest di limone. In sottofondo, il leit motiv di questi imbottigliamenti: vena minerale e sulfurea. Anche nel tempo non cede un millimetro, restando sempre corposo e caldo senza strafare.
In bocca ha una freschezza inattesa, complice l’accrescersi della parte minerale (quella sulfurea resta in secondo piano) e agrumata (crema al limone, pompelmo rosa), che ingentiliscono la carica di frutta matura e secca sempre ben presente. Cioccolato fondente, zucchero di canna, aceto balsamico invecchiato, noci, liquirizia dolce, cannella e una vena salina completano il quadro, con tannini evidenti in lunghezza.
Finale lungo e salino di amarene, marmellata di more, frutta secca, vena minerale e accenni vegetali.
Le botti di affinamento sospetto non fossero di primo riempimento, sia come sia il risultato finale è equilibrato e pieno, mantenendosi ai limiti della decadenza con quelle note che sicuramente gli amanti degli sherried apprezzeranno.
Personalmente, preferisco il 15 anni, capace di maggiore complessità anche rispetto a questo diciassettenne, ma la caratura è comunque altissima.
