Bunnahabhain Feis Ile Feis Ile 2024 Isola di Islay Scozia Whisky dai 100 ai 200 euro

Bunnahabhain 14yo Fèis Ìle 2024

Recensione di una delle 4 edizioni speciali per il festival

Provenienza: Islay (Scozia)
Tipologia: Single Malt Scotch Whisky
Gradazione: 58,7%
Botti di invecchiamento: Ex bourbon ed ex porto
Filtrato a freddo: No
Colorazione aggiuntiva: No
Proprietà: Burn Stewart Distillery plc.
Prezzo: € 199,99 su Spirit Italia
Sito web ufficiale: bunnahabhain.com
Valutazione: 87/100

Torno a farmi un giro al festival di Islay che si è tenuto tra maggio e giugno scorsi (e ci tornerò spesso nei prossimi giorni), con una delle quattro espressioni dedicate all’evento da parte di Bunnahabhain.
Un 27 anni con ben nove anni di affinamento in botte ex moscatel, un 23 anni che vedrete presto su queste pagine, un Mòine (la versione torbata) di 19 anni affinato in madeira (acquistabile solo in distilleria) e questo 14 anni, con undici anni (da maggio 2009) passati in botti ex bourbon con affinamento degli ultimi tre (da novembre 2020) in hogshead ex ruby port.

Note di Degustazione

Richiede del tempo per assestarti nel bicchiere e perdere le prime pungenze alcoliche, dopo di che al naso arrivano i frutti rossi in forma acidula (ribes, lampone, mirtilli rossi) con ciliegia in spirito, uvetta e prugne secche, sparsi su un Ritter Sport al marzapane. Parte minoritaria di arancia (declinata al Grand Marnier), miele di castagno, yogurt ai cereali, noce moscata e tannini sparsi qua e là. Porto e bourbon giocano a rimpiattino, in un olfatto ben strutturato e corposo.
Al palato torna l’arancia in forma di marmellata e scorza candita, con noce moscata, cannella e pepe nero che delicatamente punteggiano frutti rossi (sempre in versione acidula), amarena, mela matura, cioccolato al latte, caffè, marzapane e un tocco di toffee in sottofondo. Spigoloso inizialmente, si fa più morbido e caldo col tempo, trovando la quadra delle influenze.
Finale abbastanza lungo di spezie, frutti rossi, cioccolato, caffè, una lieve vena balsamica e salina.

Qualche difficoltà iniziale nell’integrazione delle botti, ma con un po’ di pazienza le cose vanno lisce e riesce a tirare fuori il meglio da ogni influenza in modo piacevole ed equilibrato. Non da strapparsi i capelli, ma una bevuta soddisfacente, decisamente overpriced ma quello ormai è quasi un’abitudine.

Recensioni di whisky da Bunnahabhain

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