Bunnahabhain Isola di Islay Scozia Whisky dai 200 euro in su

Bunnahabhain XXV 2016

Recensione di un Bunnahabhain di un quarto di secolo

Provenienza: Islay (Scozia)
Tipologia: Single Malt Scotch Whisky
Gradazione: 46,3%
Botti di invecchiamento: Ex bourbon ed ex sherry
Filtrato a freddo: No
Colorazione aggiuntiva: No
Proprietà: Burn Stewart Distillery plc.
Prezzo indicativo: € 450,00
Sito web ufficiale: bunnahabhain.com
Valutazione: 84/100

Introdotto nel core range nel 2005, alla gradazione del 43%, questo venticinquenne di Bunnahabhain (chiamato in modo altisonante XXV, che a essere pignoli significa venticinquesimo e non 25) è stato rivisto nella gradazione nel 2016, portandolo al 46,3% degli altri imbottigliamenti, per poi arrivare due anni dopo alla versione contemporanea con un più laconico 25yo nel nome e un aspetto più coerente con l’immagine moderna della distilleria.
Oggi provo la versione di mezzo, dalla maturazione non dichiarata ma (si suppone) frutto di un mix di botti in cui quelle ex sherry fanno da padrone, ancora reperibile a un prezzo importante quanto i numeri romani suggeriscono.

Note di degustazione

Che le botti ex sherry siano dominanti è indubbio, almeno al naso, con note profonde e penetranti di uva passa, prugne secche, carrube, amarene, arancia sanguinella, frutti rossi (more, mirtilli), miele di castagno, fondente, il tutto innaffiato da aceto balsamico con una generosa spolverata di noce moscata e cannella. Sospetto si tratti di botti oloroso e PX tanta è la decadenza olfattiva, con un fondo di cuoio e tabacco e un accenno di sottobosco, con muschio e foglie macilenti. Se botti ex bourbon ce ne sono, non ne è rimasta traccia.
Al palato è piccantino, peperoncino e un pizzico di zenzero si soffermano brevemente sulla punta della lingua mentre sul resto scorre ancora tutta l’anima sherried del whisky, meno scura che all’olfatto ma sempre molto carica e oleosa, sebbene con punte di freschezza balsamica che lo fanno apparire più giovane del suo quarto di secolo. Maggiormente pressanti i frutti rossi, con accentuata vinosità, accompagnati dalle spezie e dalla ruvidezza del cuoio, con un fondo deciso di frutta secca (nocciole, arachidi tostate), succo d’arancia, caffè e note vegetali piuttosto spinte, dove il legno è alquanto presente, specie in lunghezza.
Finale abbastanza lungo e tannico di frutti rossi, spezie, note vegetali e cacao.

L’impressione è quello di un invecchiamento tutto in sherry, decisamente sbilanciato ed eccessivo, mancando di quella profondità ed eleganza che ti aspetteresti da un invecchiamento così maturo.

Recensioni di whisky da Bunnahabhain

Rispondi

Scopri di più da L'arte di gustare whisky... con leggerezza

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere

Scopri di più da L'arte di gustare whisky... con leggerezza

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere