BenRiach Scozia Speyside Whisky dai 200 euro in su

I due volti del 10 anni di BenRiach

Recensione delle versioni torbata e non del dieci anni

Provenienza: Speyside (Scozia)
Tipologia: Single Malt Scotch Whisky
Filtrato a freddo: No
Colorazione aggiuntiva: No
Proprietà: Brown Forman
Sito web ufficiale: www.benriachdistillery.com

Se andate a sbirciare negli articoli dedicati a BenRiach, troverete tra i più vecchi quelli dedicati al core range di qualche anno fa: differente grafica, differenti nomi, e decisamente differente qualità.
L’arrivo di Rachel Barrie come Master Blender per la sezione scotch whisky del colosso Brown Forman ha radicalmente cambiato le cose, prima di tutto liberandosi dei nomi poco significativi come Curiositas, e poi cambiando la gestione delle botti, con relativo miglioramento della qualità complessiva.
Dopo aver visitato la distilleria un paio di anni fa e dopo una degustazione online del Whisky Club Italia dedicata proprio a BenRiach, ho potuto riavvicinarmi al loro distillato, e per rendergli merito ho deciso di cominciare proprio dalle due facce del loro dieci anni.

BenRiach The Original Ten

Gradazione: 43%
Botti di invecchiamento: Ex bourbon, ex sherry e nuove
Prezzo: € 37,71 su Whisky Club Italia
Valutazione: 84/100

Uscito all’epoca del completo rebranding della distilleria nel 2020, vanta in etichetta una tripla maturazione (già usata nella vecchia versione), segno di continuità e di attenzione della Master Blender proprio alle botti.

Note di degustazione

Al naso presenta una dolcezza lattica, da yogurt al malto e panna, dove i cereali bagnati sono ben presenti uniti alla frutta (banana, albicocca, mirtilli, pesca, mela cotta), lemon tart e miele, con un tocco di noce moscata. Mostra una fresca gioventù, molto piacevole, con un substrato di legno appena tagliato.
In bocca cresce il lato speziato (pepe bianco, zenzero, noce moscata, cannella) su una buona cremosità, che raccoglie le impressioni dell’olfatto in un saporito plum cake allo yogurt, con pezzetti di frutta (pera, mela, banana, uvetta), arancia candita, vaniglia e un tratto erbaceo di sottofondo, unito a una lieve tostatura.
Finale di media lunghezza di frutta, vaniglia, malto con tratti erbacei e un refolo di fumo.

Per essere il whisky base, a un prezzo peraltro molto economico, l’equilibrio e la delicatezza sono notevoli, offrendo una bevuta gradevole e non banale, verrebbe da dire spensierata ma non per questo banale.

BenRiach The Smoky Ten

Gradazione: 46%
Botti di invecchiamento: Ex bourbon, ex rum e nuove
Prezzo: € 40,79 su Whisky Club Italia
Valutazione: 82/100

Uscito in contemporanea al fratellino non torbato nel rilancio del 2020, è figlio di un lotto di distillato annuale prodotto a partire da malto affumicato con torba delle Highlands, unito a new make non torbato e presentato in invecchiamenti diversi sia per età che maturazioni. Non è infatti speculare al Classic Ten sia per gradazione, di tre gradi superiore, sia per il mix delle botti, con quelle ex sherry che cedono il passo a quelle ex rum jamaicano. Di fatto sostituisce il vecchio Curiositas, stravolgendolo completamente.

Note di degustazione

Torba molto netta al naso con un fumo intenso e terrigno, vegetale, la cui coltre si dirada in breve tempo per svelare un cuore ancora una volta fruttato, declinato in note di frutta gialla (pera, mela, pesca) e tropicale (mango, ananas), anche grigliata. Si ritrovano il miele e la componente acidina dello yogurt, più sfumata, in concomitanza con crema pasticcera e catalana.
In bocca speziatura più vivace del Classico fratello, pepe nero, noce moscata e zenzero si uniscono a una marcata fumosità dalle parti del legno bruciato, ritrovando la buona cremosità al palato. Ricalca la frutta percepita all’olfatto, accompagnata da nocciole tostate, spiccate note vegetali e una vena minerale di sottofondo.
Finale abbastanza lungo e secco, di legno bruciato, ananas grigliato, spezie, yogurt e zucchero di canna tostato.

La torba ovviamente spariglia le carte rispetto al fratello, perdendone inevitabilmente la delicatezza (e anche l’eleganza), giocando d’azzardo senza le botti ex sherry con quelle ex rum che sembrano dare qualche sfumatura in lunghezza. Interessante ma, almeno per me, meno soddisfacente.

Recensioni di whisky da BenRiach

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