A. D. Rattray Ardmore Càrn Mòr Goldfinch Whisky Merchants Hepburn's Choice Highlands Hunter Laing & Co,. Imbottigliatori indipendenti Morrison Distillers Paloma Scozia Whisky dai 100 ai 200 euro Whisky dai 50 ai 100 euro

Poker d’Ardmore

Recensione di quattro Ardmore indipendenti

Provenienza: Highlands (Scozia)
Tipologia: Single Malt Scotch Whisky
Filtrato a freddo: No
Colorazione aggiuntiva: No

Come gli appassionati ben sanno, Ardmore è l’unica distilleria delle Highlands che produce inderogabilmente whisky torbato. Oggi ne assaggiamo, in ordine crescente di invecchiamento, quattro dram, tutti da imbottigliatori indipendenti e con tipologie di botti diverse. Una sorta di verticale didattica, insomma. Inutile dire che siamo molto curiosi. E assetati.

Hepburn’s Choice Ardmore 2013 6yo

Gradazione: 46%
Botti di invecchiamento: Ex vino
Proprietà: Hunter Laing & Co.
Prezzo:  49,50 su Whisky Shop
Sito web ufficiale: www.hunterlaing.com/range/hepburns-choice/
Valutazione: 87/100

Hepburn’s Choice è una delle tante proposte di Hunter Laing. La serie omaggia il nonno materno, William Hepburn, diplomatico di rango con un debole per lo Scotch.
Qui abbiamo un Ardmore distillato nel 2013 e imbottigliato nel 2020 a un classico 46%. Due hogshead ex vino per un outturn complessivo di 669 bottiglie ancora reperibili in Italia.
Grazie a Lamberto per il campione, raccolto al T-Day trevigiano dello scorso novembre.

Note di degustazione

Il colore è oro.
Al naso la prima impressione è un pot-pourri di pop corn, carbonella e caramello salato, con una nota speziata di pepe nero. Pancetta sulla brace e salsa BBQ risvegliano memorie di grigliate estive, mentre con un ricordo di noce siamo repentinamente condotti a fine pasto (purtroppo ancora a stomaco vuoto). Nel prosieguo della bevuta un miraggio fruttato a forma di albicocca cattura la nostra attenzione.
L’imbocco è pepato e la carbonella non tarda a farsi sentire. Alla dolcezza del dram contribuiscono panna, meringa e cioccolato al latte. Con il passare dei minuti, un’impressione di buccia d’arancia si trasforma in una di canditi all’arancia.
Il finale è lungo e pepato con buccia d’arancia e ancora carbonella.

Il grado ridotto ha probabilmente attenuato l’ard(m)ore della gioventù e la botte ex vino ha contribuito con un tocco dolce che rende la bevuta quasi carezzevole. L’ennesima dimostrazione che, nelle mani giuste, un invecchiamento breve basta eccome per avere un buonissimo whisky.


A. D. Rattray Ardmore 2013 8yo

Gradazione: 59,4%
Botte di invecchiamento: Ex bourbon barrel
Proprietà: A.D. Rattray Ltd.
Prezzo indicativo: € 60,00
Sito web ufficiale: www.adrattray.com
Valutazione: 85/100

Questo invece è un single cask, un ex bourbon barrel, il #800650, riempito il 12 dicembre 2013 e imbottigliato dall’indipendente A. D. Rattray il 23 maggio 2022, nel suo colore naturale e senza filtrazione a freddo, al 59,4%, in 257 esemplari.
Grazie a Lamberto in questo caso per la miniatura.

Note di degustazione

Il colore è oro chiaro.
Al naso l’attacco è inevitabilmente torbato, di una torba che sa di carbonella e pneumatico. Una generosa spolverata di pepe nero anticipa un risvolto fruttato di pesca sciroppata, mentre una dolcezza da crema pasticcera si accompagna a un effluvio floreale di mughetto e un sentore di terra umida. Col passare dei minuti emerge un fondo balsamico di liquirizia con la nota di fumo che perde di intensità. Mela Granny Smith e biscotti secchi chiudono un ventaglio aromatico davvero interessante, e alquanto sorprendente nella sua ricchezza per un whisky così giovane.
L’imbocco è molto pepato e fumoso (di sigaretta), ed è anche un filino alcolico: la gradazione, quasi inesistente all’olfatto, qui scalcia un po’, d’altro canto non è proprio da educande. Mela gialla e scorza d’arancia avvolgono il palato, prima che un’inedita impressione di gomma da cancellare abbia il sopravvento insieme a un morso di pera Williams.
Il finale non è lunghissimo, in compenso è piuttosto pepato, fumoso e, ahinoi, alcolico, con un miraggio di mela gialla che prova vanamente a lasciare un duraturo ricordo di sé.

L’olfatto prometteva benissimo, mostrando un whisky ben più maturo della sua età. Al palato e nel finale la gioventù si sente eccome. Ed è un peccato. Rimane una bevuta di sicuro interesse: non un Ardmore nudo e crudo, ma quasi.

Recensioni di whisky da A.D. Rattray

Càrn Mòr Ardmore 2009 13yo

Gradazione: 47,5%
Botti di invecchiamento: Ex PX sherry hogshead
Proprietà: Morrison Distillers
Prezzo:  79,90 su ZioWhisky
Sito web ufficiale: www.carnmorwhisky.co.uk
Valutazione: 88/100

Stavolta le botti di provenienza sono ex PX, per un whisky distillato nel 2009 e imbottigliato da Morrison Distillers con l’etichetta Càrn Mòr nel 2023 in 1776 esemplari. La gradazione è la consueta della serie Strictly Limited: 47,5%.
Grazie a Matteo Zampini, allo stand Lost Drams Selection dell’ultimo MWF, per il sample.

Note di degustazione

Il colore è ambra.
Avvicinare il bicchiere al naso è come avvicinarsi alla zona industriale di Arzignano con i finestrini dell’auto aperti: le narici vengono letteralmente foderate da un intenso sentore conciario. Accanto a questa nota, curiosa ma non proprio attraente, impressioni di salamoia, di alghe sul bagnasciuga e di cordame sudicio (da Arzignano, evidentemente, ci siamo spostati su un traghetto a Venezia). I ricordi di carbonella e di grasso rappreso sulla griglia, per quanto netti, non coprono del tutto un fondo balsamico di liquirizia. Dopo qualche minuto, è come se una sigaretta venisse spenta su un dattero glassato. Chiude il ventaglio aromatico un sentore di caramello.
Al palato proprio il caramello fa da trait d’union con l’olfatto. Griglia sfrigolante, prugna secca affumicata e nocciola: un ensemble curioso cui si aggiungono wurstel in padella, uvetta bruciacchiata e fichi alla griglia. Una nota speziata di pepe nero apre le porte a un finale discretamente lungo, con un’impressione di prosciutto affumicato e un tocco di liquirizia.

Zozzo e divertente, non è esattamente un whisky per bevitori della prima ora. Ma per chi ha voglia di provare un dram che non assomigli a nessun altro, è persino raccomandato.

Recensioni di whisky da Càrn Mòr

Paloma Ardmore 2008 13yo

Gradazione: 54,2%
Botte di invecchiamento: Ex Palo Cortado sherry finish
Proprietà: Goldfinch Whisky Merchants
Prezzo:  104,90 su ZioWhisky
Sito web ufficiale: www.goldfinchwhisky.com
Valutazione: 87/100

Infine un single cask da una botte ex Palo Cortado, in una serie dell’imbottigliatore scozzese Goldfinch (di cui racconteremo in dettaglio più avanti) chiamata Paloma che ospita whisky diversi ma tutti con affinamento in ex Palo Cortado. L’anno di distillazione è il 2008, quello di imbottigliamento il 2023. L’outturn è di 340 bottiglie.
In questo caso, grazie a Fabio Ermoli per il generoso campione.

Note di degustazione

Il colore è ambra chiaro.
All’olfatto la primissima impressione è di spremuta di arancia gialla, cui si accompagnano quasi immediatamente una dolcissima nota di caramello, una spolverata di pepe nero e sentori di datteri e di salsa BBQ. Un fondo balsamico di liquirizia fa il paio con noci e mandorle, mentre la torba di Ardmore qui è un fumo aromatico, da falò spento, che si fa sempre più lieve con il passare dei minuti. Nel prosieguo della bevuta il pepe e il fondo balsamico si avvertono con intensità crescente. C’è anche del terriccio umido.
In bocca il caramello recita un ruolo da protagonista. Buccia di arancia gialla, caramelle latte-miele e una leggera pepatura sono timidi comprimari. Il fumo è un miraggio in lontananza. Albicocche caramellate e un mix di frutta secca contribuiscono alla complessiva sensazione di morbidezza.
Il finale è lungo e caldo, con ancora caramello e buccia di arancia gialla che stuzzicano il palato, spingendo voluttuosamente al sorso successivo.

Goloso e irresistibile, un whisky avvolgente nel corpo e calibrato nella gradazione, che restituisce con equilibrio tanto la natura del distillato quanto l’influenza della botte di affinamento. Si esce dalla bevuta rassicurati, nel corpo e nello spirito.

Recensioni di whisky da Ardmore

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