
Provenienza: Svezia
Tipologia: Single Malt Swedish Whisky
Gradazione: 43,7%
Botti di invecchiamento: Ex vino, ex rum e nuove
Filtrato a freddo: No
Colorazione aggiuntiva: No
Proprietà: Mackmyra Svensk Whisky AB
Prezzo: € 85,00 su La Cantina di Alice
Sito web ufficiale: mackmyra.com
Valutazione: 83/100
Edizione limitata a 3017 bottiglie per questo imbottigliamento uscito nella prima metà del 2023, che vede l’invecchiamento in botti molto particolari, in linea con l’uso di prodotti locali che da sempre la distilleria (da inizio 2022 sotto la guida di Lii Johnson come Master Blender) applica ai propri whisky.
Il blending di botti è molto complesso, frutto di un delicato equilibrio ricercato tra le influenze di vini molto carichi. Alla base, un distillato del 2012 invecchiato per dieci anni in botti ex vino al lampone, il cui 70% è stato poi affinato in botti ex rum, con l’aggiunta del 7% di botti stagionate con vino di mora artica. Per bilanciare il tutto, è stato aggiunto il 21% di botti nuove di legno americano. Le botti ex vino hanno avuto una perdita enorme nel tempo, tanto che la gradazione di imbottigliamento è di fatto cask strength. Da far venire il mal di testa.
Il nome è un omaggio al parco nazionale in cui crescono rigogliosi i frutti rossi alla base dei vini utilizzati per l’invecchiamento, parco molto amato dalla Johnson.
Note di degustazione
Inevitabile che al naso a guidare gli aromi siano i frutti rossi, sebbene in modo meno prorompente e schiacciante della attese. Lamponi, more e amarene (tra la marmellata e lo yogurt) si intrecciano a note speziate di accesa noce moscata con velature di cioccolato e malto. Sullo sfondo, caramello e legno bagnato con una lieve nota di pasta di zucchero.
Al palato ha una buona spinta speziata, di pepe nero e noce moscata, che accompagnano una discreta cremosità su tonalità piuttosto amarotiche e vegetali, dove la parte di frutti rossi pare essersi un po’ persa, spinta nelle retrovie a fare da contrappunto più che da protagonista. Dominano le tonalità di caramello, zucchero di canna, cioccolato, arancia candita e una punta di sale, con venature balsamiche.
Finale non molto lungo di frutti rossi, caramello, agrumi canditi, note balsamiche e legno.
Più attraente e interessante all’olfatto di quanto poi offra alla bevuta, dove l’assemblaggio delle botti sembra aver immolato la personalità sull’altare dell’equilibrio. Un esperimento non del tutto riuscito ma che meriterebbe di essere portato avanti perché potrebbe dare risultati davvero eccellenti.
