Aberlour Scozia Speyside

Aberlour A’bunadh Batch 60

Recensione dell'Aberlour A'bunadh, una bomba sherried.

Provenienza: Spesyside (Scozia)
Tipologia: Single Malt Scotch Whisky
Gradazione: 60,3%
Botti di invecchiamento: Ex sherry oloroso.
Filtrato a freddo: No
Colorazione aggiuntiva: No
Proprietà: Pernod Ricard (Chivas Brothers)
Prezzo: € 69,00 (batch 65) su WhiskyShop
Sito web ufficiale: http://www.aberlour.com
Valutazione: 89/100

Se vi capita di trovarvi in Scozia, nello Speyside, percorrendo la A95 sulla sponda orientale del fiume Spey, potreste imbattervi in una reception del 1890 che segnala la presenza della distilleria Aberlour. Questa si trova, un po’ nascosta, dove il Lour, che è poco più di un torrente, confluisce nello Spey.

Fondata nel 1825 da James Gordon e Peter Weir e ricostruita, in seguito a incendi, nel 1879 e nel 1898, Aberlour vanta una produzione che sfiora i quattro milioni di litri annui, e un core range limitato ma di assoluto riguardo qualitativo.
Accanto al 12 anni base, si trovano infatti un 16 anni e un 18 anni, tutti e tre double cask, cioè maturati sia in botti di quercia americana ex bourbon, sia in botti ex sherry oloroso. E l’A’bunadh (in gaelico “l’origine”), oggetto della recensione odierna: un single malt che comprende Aberlour da appena sotto i 10 anni sino a più di 15, uniti insieme, tutti maturati in sherry oloroso, come dichiarato in etichetta, con una preferenza – dicono i bene informati – per il second fill (secondo riempimento di whisky dopo aver ospitato lo sherry).

L’Aberlour A’bunadh è sempre imbottigliato cask strength, cioè a grado di botte, senza alcuna filtrazione a freddo, ed è rilasciato in batch limitati ma continui. Quello in esame è il numero 60, con una gradazione pari a 60,3% ABV.
Il colore è un bell’ambra.
Al naso, la nota alcolica è forte ma non prevaricante, con una decisa impressione di vin brulé (cannella e chiodi di garofano sugli scudi). Lo spettro degli aromi è quello tipico delle maturazioni integrali in sherry: amarena, uvetta e cioccolato extra fondente, però con una marcia in più.
Anche al palato il grado spinge senza esagerare, sostanziando, nel contesto di un profilo muscoloso ma non prepotente, una paletta aromatica di grande seduzione: ancora amarena, cioccolato e uvetta. Con qualche goccia d’acqua, sono le spezie ad alzarsi in piedi.
Il finale è lungo e glorioso, in amarena.

Una bomba sherried  che non si dimentica: superbamente carica, miracolosamente equilibrata e incredibilmente profonda.
Un whisky invernale che scalda la gola e il cuore.

Gli altri imbottigliamenti nel blog:
Aberlour 12yo
Aberlour Casg Annamh Batch 1 e 4

Le recensioni degli altri:
Whisky Facile
Whisky Facile (batch 49)
A song of ice and whisky (batch 47)
Whisky Crusade (inglese)

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