Dream Whisky Imbottigliatori indipendenti Irlanda Matthew Whisky dai 100 ai 200 euro

Matthew Brace

Recensione del primo single cask della Cuisine Collection

Provenienza: Irlanda
Tipologia: Single Malt Irish Whiskey
Gradazione: 53,3%
Botti di invecchiamento: Ex bourbon ed ex rum
Filtrato a freddo: No
Colorazione aggiuntiva: No
Proprietà: Dream Whisky
Prezzo: € 126,00 su Dream Whisky
Sito web ufficiale: whiskeymatthew.com
Valutazione: 88/100

Primo progetto strutturato all’interno della nuova etichetta di whiskey (non solo) irlandesi del duo Maltagliati/Mazzieri, che nasce in collaborazione con diversi chef italiani per unire la cucina al distillato, un connubio che forse un tempo veniva visto come azzardato ma che oggi è una solida realtà.
Per questa Cuisine Collection partiamo dal single cask scelto con Jacopo Ticchi della Trattoria da Lucio di Rimini, un triplo distillato irlandese che dopo un invecchiamento iniziale in una barrel ex bourbon è stato affinato in una botte che ha contenuto rum australiano per tredici anni: come il nome lascia intendere, il profilo è pensato per sposarsi con la cucina alla brace.

Note di degustazione

Al naso siamo dalle parti della torba vegetale, che si sposa che le evocazioni del rum impastando sfrigolanti e umide foglie e legna con zucchero muscovado, anice, marzapane, noce moscata e aceto balsamico. Il comparto fumoso guida gli aromi, spargendo erbe aromatiche (timo, aneto) su una riduzione bruciata di succo d’ananas e una folata di pietra bagnata. In sottofondo, fa capolino un’impressione di liquore al caffè.
Liquore che esordisce al primo sorso per poi assestarsi nelle retrovie di tutta la bevuta, mentre arriva il comparto tropicale e tostato, dove il fumo è come una salsa che esalta e non copre, accompagnando frutta (ananas, melannurca, pompelmo, ciliegia matura), canna da zucchero, noci e radice di liquirizia. Inflessione floreale tra le note vegetali che scorrono nel palato, ancora di erbe aromatiche con appena un accenno balsamico, e una componente umida, salina e minerale, di fondo. Pepe e paprika dolce.
Finale di fumo persistente, frutta tropicale, frutta secca tostata, caffè, crema catalana.

Alla faccia di chi dice che i whiskey irlandesi non abbiano spessore, qui di sostanza ce n’è parecchia, la botte di rum cede senza coprire, aggiungendo personalità e tridimensionalità a un dram corposo e ingaggiante, che ha molte cose da dire nel bicchiere. E che è un piacere ascoltare.

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