
Provenienza: Speyside (Scozia)
Tipologia: Single Malt Scotch Whisky
Gradazione: 46,8%
Botte di invecchiamento: Ex bourbon refill
Filtrato a freddo: No
Colorazione aggiuntiva: No
Proprietà: Spheric Spirits
Prezzo: € 270,00 su Angelshare Spirits
Sito web ufficiale: sphericspirits.com
Valutazione: 88/100
Nei miei articoli non faccio mai mistero di quelle che sono le mie preferenze o gusti strettamente personali: l’approccio con il whisky è un’esperienza sensoriale che, in quanto tale, è influenzata da quello che è il proprio vissuto, che per quanto si cerchi di essere oggettivi, inevitabilmente finisce nella valutazione finale.
Per questo lo dico subito, fin qui gli imbottigliamenti di Glenrothes, originali e indipendenti, non mi hanno mai fatto impazzire, trovo il profilo della distilleria buono ma piuttosto piatto e “incolore”.
Ma sono sempre pronto a ricredermi.
E quale occasione migliore di un imbottigliamento del passato, in pieno stile Spheric Spirits, che recupera una vecchia botte di Glenrothes dando vita a 301 bottiglie a grado comprensibilmente basso ma pieno, seguendo la loro filosofia che li porta a scovare whisky dal profilo vecchio stile, che mi auguro di ritrovare anche in questo assaggio.
Note di degustazione
Tanta frutta gialla al naso, una macedonia di mela, pesca, banana, albicocca, mango e ananas con succo di limone e scaglie di mandorle, guarnita con un cucchiaio di crema pasticcera. Più a fondo, si scovano note di miele e propoli con una netta vena minerale e vegetale che smorza il comparto dolce degli aromi, rendendolo più fresco e affilato. Nel tempo emerge una parte cerosa alquanto carezzevole.
La frutta resta dominante al palato, ponendo l’accento sulla parte acida e agrumata (pompelmo, limone, kiwi, uva bianca) che trova nelle componenti più dolci (miele, crema, frutta gialla matura) un felice contrappasso. Una spolverata di pepe bianco e zenzero vivacizza i colori, con la parte vegetale e minerale ben innestata sul fondo, portando in dote tè verde, sedano e una fugace apparizione del malto.
Finale non molto lungo di frutta gialla, agrumi, vaniglia, malto.
Molto divertente il gioco di equilibri e risalite tra le note dolci e acidule, che si susseguono per tutta la bevuta, rendendo ogni sorso leggermente diverso dal precedente. Mostra un po’ la corda sul finale, ma è un peccato veniale che si perdona volentieri dopo un intrattenimento di così alto livello.
