Imbottigliatori indipendenti Isola di Islay Laphroaig Scozia Whisky dai 100 ai 200 euro Whisky Facile

Whisky Facile Williamson 2010 12yo

Recensione del Laphroaig nella Black Cat Series

Provenienza: Isola di Islay (Scozia)
Tipologia: Single Malt Scotch Whisky
Gradazione: 58,4%
Botte di invecchiamento: Ex bourbon refill
Filtrato a freddo: No
Colorazione aggiuntiva: No
Proprietà: Whisky Facile
Prezzo: € 179,00 su Whisky Facile
Sito web ufficiale: Whisky Facile 
Valutazione: 90/100

Confrontarsi con Laphroaig da imbottigliatori indipendenti penso sia sempre una sfida, avendo in mente la gloria delle edizioni di un tempo rispetto alle spesso pallide copie realizzate al giorno d’oggi dalla distilleria.
Con la consapevolezza di avere l’opportunità di far assaggiare qualcosa di unico come unici sono sempre i single cask, e insieme riuscire a catturare lo spirito che ha fatto innamorare tanti di questa distilleria.
In questo senso trovo appropriato si usi il nome di Bessie Williamson, la storica Distillery Manager di Laphroaig, a sottolineare il coraggio e la caparbietà necessari per imbottigliare un distillato che per molti è ormai lontano dai propri gusti nelle versioni ufficiali.
156 bottiglie a grado pieno da un barrel ex bourbon non di primo riempimento, proveniente dai magazzini di A.D. Rattray.

Note di degustazione

Inevitabilmente torba, sviluppata in 3D, spinta verso l’arboricolo e marittimo, con un falò umido di legni, foglie e alghe a grigliare frutti di mare. Tonalità agrumate si intrecciano con incenso al sandalo, bacche di ginepro tostate, crema catalana, meringhe bruciate e un afflato balsamico, tra l’erba aromatica e la menta, che si insinua nelle narici. Gradazione tenuta in modo impeccabile, sottolineando l’eleganza di questi aromi. In lunghezza, prosciutto alla brace.
Frizzante e fumantino al palato, riprende il tema terrigno dell’olfatto pompandolo di steroidi, con manciate di sale gettate sulle braci, incenso peggio che in un tour di Sai Baba e un’esplosione di spezie (chiodi di garofano, anice, noce moscata) accese e debordanti. Grasso e pieno, tornano carne e molluschi pressati sul ferro arroventato assieme al tamarindo, tutto il comparto dolce (ben presente con caramello, meringhe e crema pasticcera) viene marchiato a fuoco, mentre la componente balsamica si fa montana con accenni di pino mugo. La parte marina e sapida guida la strada, e in lunghezza compare un’idea di giaccone Barbour bagnato.
Finale lungo di cenere e sale, di frutti di mare e dolci abbrustoliti, di spezie e note balsamiche.

Esplosivo e possente, sempre al limite dello sbruffone senza mai valicarlo, perché botte e distillato lavorano in armonia e riescono a mantenere un equilibrio magistrale pur nei volumi molto alti, confermando tutto quello che ho detto nelle premesse (scritte prima di assaggiarlo): un dram che riconcilia con il Laphroaig che tutti vorremo.

Recensioni di whisky da Laphroaig

Recensioni di whisky da Whisky Facile

Rispondi

Scopri di più da L'arte di gustare whisky... con leggerezza

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere

Scopri di più da L'arte di gustare whisky... con leggerezza

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere