
Provenienza: Islay (Scozia)
Tipologia: Single Malt Scotch Whisky
Gradazione: 55,8%
Botte di invecchiamento: Ex rum
Filtrato a freddo: No
Colorazione aggiuntiva: No
Proprietà: Hogshead Imports
Prezzo indicativo: € 150,00
Sito web ufficiale: hogshead-imports.nl
Valutazione: 88/100
Importatore e distributore di whisky olandese, il fondatore Toon van Rooij nel 2022 ha inaugurato la propria linea di single cask, volendo entrare come protagonista nel settore degli imbottigliatori indipendenti con l’intenzione di selezionare botti dal sapore un po’ vintage, che si rifanno allo stile passato dello scotch con distillati che abbiano un carattere abbastanza deciso da sostenere l’influenza delle botti (o almeno è questo che affermano nel loro sito).
Sempre in occasione dell’ultimo Milano Whisky Festival ho ricevuto alcuni campioni delle loro ultime uscite, composte da imbottigliamenti con etichette minimal che puntano decisamente al contenuto più che al contenitore.
Botte singola ex Caroni (cosa che non si vede spesso) di primo riempimento per questo Caol Ila, imbottigliato nel 2023 in soli 44 esemplari.
Note di degustazione
Al primo approccio al naso, il rum si fa sentire con arroganza, abbracciando le note torbate in un ibrido di frutta tropicale abbrustolita (ananas, papaya, cocco), zucchero di canna tostato e meringa bruciata. Ma non solo di Caroni si vive, e presto si intrecciano aromi boschivi passati sul fuoco, con aghi di pino, pinoli e ginepro, e qualche afflato costiero, sapido e minerale, che soffia tra le quinte. Impressioni sparse di anice, radice di liquirizia, fiammiferi estinti. Una piacevole mistura di dolce e acidula fumosità.
Al palato la botte prende fiato e lascia esordire un imbocco vivace e speziato (pepe, zenzero, paprika, cannella) su un corpo dalla buona consistenza dove è la dolcezza a fare da padrone, all’insegna di fresche note ancora tropicali dove entra in gioco anche il mango, aggiungendo cremosità pasticcere e tanto, tanto sale, specie in lunghezza. La parte marina si gonfia e respira, bagnando braci accese con golosità ittiche a sfrigolare, con una breve incursione di liquirizia e frutta secca.
Finale abbastanza lungo e molto salino, con una lieve inflessione di spezie su zucchero tostato, fumo, frutta grigliata, frutta secca.
L’impatto iniziale, lo ammetto, mi stava lasciando perplesso con l’impressione di una botte invasiva, ma mi sono dovuto ricredere rapidamente: l’esperienza è molto piacevole, il distillato si integra benissimo con la botte, ribadendo la regola non scritta che non esistano Caol Ila cattivi. Ma qui andiamo decisamente dalla parte di quelli molto buoni.
