Blended scozzesi Campbeltown Scozia Springbank Whisky da 0 a 50 euro

Campbeltown Loch

Recensione del blended di malti della città

Provenienza: Campbeltown (Scozia)
Tipologia: Blended Malt Scotch Whisky
Gradazione: 46%
Botti di invecchiamento: Ex bourbon ed ex sherry
Filtrato a freddo: No
Colorazione aggiuntiva: No
Proprietà: J & A Mitchell & Co Ltd.
Prezzo: € 44,50 su Whisky Italy
Sito web ufficiale: springbank.scot
Valutazione: 84/100

Il Campbeltown Loch è un’insenatura nella penisola del Kintyre, che prende il nome dall’omonima città che si trova sulle sue sponde, cui è dedicato anche un brano della canzone popolare che nel ritornello recita così:

Oh! Campbeltown Loch, Ah wish ye were whisky!
Campbeltown Loch, Och Aye!
Campbeltown Loch, I wish ye were whisky!
Ah wid drink ye dry.

Oh! Campbeltown Loch, vorrei fossi whisky!
Campbeltown Loch, oh sì!
Campbeltown Loch, vorrei che fossi whisky!
Ti berremmo fino all’ultima goccia.

Il nome si rivela quindi perfetto per un blended che contenga solo malti provenienti da Campbeltown, sebbene in realtà non sia sempre stato così: in origine si trattava di un blended scotch contenente malti (da Springbank) al 60%, con il resto composto da grain provenienti da altre zone della Scozia. Prodotto da Springbank stessa usando anche la versione iper-torbata Longrow, era acquistabile in distilleria e tramite pochi altri canali.
Solo nel 2022 J&A Mitchell decide di rivedere radicalmente ricetta ed etichetta (che riprende graficamente il 21yo distribuito nel 2013), unendo ai profili di Springbank (Longrow, Hazelburn e, ovviamente, Springbank) quelli di Glengyle (Kilkerran) e Glen Scotia, rendendolo un blend di solo malto e, soprattutto, al 100% da Campbeltown, un po’ come The Gauldrons nella serie Regional Malt di Douglas Laing in cui, però, non sono dichiarate le distillerie.
Chissà se rivedranno la ricetta man mano che saranno attive quelle nuove in arrivo in città…

Note di degustazione

Al naso spiccano salamoia e aceto balsamico, che in breve aprono la via a una parte fruttata piuttosto acerba (mela, banana, frutti rossi) e floreale, con pennellate di paraffina, mandorle pelate, pompelmo rosa e delicati refoli di torba, minerale e lievemente fumosa. Un complesso fresco e compatto.
Più netta la componente torbata al palato, con il fumo all’ingresso che fa da cornice a un corpo dalla buona oleosità composto da spezie (pepe, noce moscata, anice), frutta (mela e pera cotta, ribes), radice di liquirizia, frutta secca e una vena vegetale di fondo, sospesa tra il floreale e l’erbaceo. Spiccata mineralità in lunghezza, con un’accentuata parte salina, portando verso gli scogli bagnati.
Finale mediamente lungo di sale, fumo vegetale, note minerali, frutti rossi, spezie.

Un blended che racchiude in sé in modo coerente i profili che vuole rappresentare, forse manca proprio un po’ di Springbank, ma nel complesso è abbastanza ricco e variegato da farsi bere con piacere. Un profilo po’ old style, ma è sicuramente un pregio.

Recensioni di whisky da Springbank

Un’altra opinione:
Whisky Facile

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