
Provenienza: Highlands (Scozia)
Tipologia: Single Malt Scotch Whisky
Gradazione: 54,9%
Botte di invecchiamento: Ex bourbon refill
Filtrato a freddo: No
Colorazione aggiuntiva: No
Proprietà: Whisky Facile
Prezzo: € 99,00 su Whisky Facile
Sito web ufficiale: Whisky Facile
Valutazione: 87/100
Tornano su queste pagine i gatti neri dei blogger di whisky più cool e sexy del pianeta, ormai liberatisi della foglia di fico del decennale diventando a pieno titolo imbottigliatori indipendenti.
Parto dal torbatone di questa nuova infornata di bottiglie, con il nome di fantasia scelto quando Glenturret fuma come una ciminiera, e il legame con i felini si rintraccia nel monumento al di fuori della distilleria dedicato a Towser the Mouser che salvò il prezioso malto dall’assalto famelico di torme di topi. L’etichetta, come sempre, è stata scovata con notevole ispirazione tra le opere di Mitch Itsallinsideus.
335 bottiglie non a grado pieno da una hogshead ex bourbon non di primo riempimento, imbottigliata per l’allegra compagine da A.D. Rattray, definita da loro stessi come “l’Octomore di Whisky Facile” grazie ai suoi 80ppm.
Note di degustazione
Al naso ci tiene molto a mettere le distanze con i ppm isolani: niente mare, niente iodio, niente declinazioni ittiche. Le impressioni torbate sono molto arboree, di legna e sottobosco bruciati, con abbondanza di ginepro, erbe aromatiche (timo, rosmarino) e pepe nero, impastati a un po’ di norcineria (salame di cinghiale e cervo). Nel mezzo si buttano liquirizia, arancia rossa essiccata e crème brûlée, completando un quadro dai toni netti e decisi ma non aggressivi, un po’ come gli Octomore effettivamente. In lunghezza, emerge un’impressione di castagna lessa.
Al palato esordisce agrumato, tra l’arancia rossa e il tamarindo innaffiati da idrocarburi liquidi, dove la componente naturista si sposa a quella più chimica e artificiale mantenendo però una patriarcale dominanza, lasciando scivolare sul fondo l’animo carnivoro a vantaggio di quello fruttariano, di frutta lavorata (composta di mela verde e prugne) in un paiolo pieno di cenere. Spezie (pepe nero, noce moscata), gelèe di cola frizzante, estratto di china, rosmarino bruciato e cereali tostati completano il quadro.
Finale lungo di fumo amarognolo, di china e asfalto, di agrumi ed erbe aromatiche bruciati.
Solo per amanti convinti della torba, muscolosa senza essere sbruffona, con una carica vegetale intensa che sa concedersi qualche digressione nella coltre di fumo pungente per non essere mai noiosa.
