Dràm Mòr Highlands Imbottigliatori indipendenti Loch Lomond Scozia Whisky dai 100 ai 200 euro

Dràm Mòr Inchmurrin 2013 10yo

Recensione di un single cask ex sherry di Loch Lomond

Provenienza: Highlands (Scozia)
Tipologia: Single Malt Scotch Whisky
Gradazione: 55,7%
Botte di invecchiamento: Affinato in ex sherry oloroso first fill
Filtrato a freddo: No
Colorazione aggiuntiva: No
Proprietà: Dram Mor Group
Prezzo indicativo: € 110,00
Sito web ufficiale: drammorgroup.com
Valutazione: 87/100

Sul finire del 2023 finalmente l’imbottigliatore di Dumbarton ha trovato la strada anche in Italia grazie a Bolis Vini, distributore che ha preso in mano il loro catalogo iniziando a importare alcune delle loro referenze.
Mi sembra quindi appropriato in questo inizio 2024 assaggiare una delle uscite dello scorso autunno, versando nel bicchiere questo Loch Lomond sotto il nome di Inchmurrin, utilizzato quando il distillato viene prodotto con gli alambicchi dal collo orizzontale.
Maturazione iniziale sconosciuta con affinamento in una hogshead ex sherry oloroso di primo riempimento, come sempre a grado pieno, che ha prodotto 209 bottiglie.

Note di degustazione

Al naso esprime tutta la decadenza dello sherry, con cannella e noce moscata spolverati su frutta essiccata (fichi, albicocche, datteri), mirtilli neri, miele di castagno, melassa, aceto balsamico, cuoio. Da questa coltre apparentemente soverchiante emergono in breve note più carezzevoli di vaniglia, marshmallow, fiori secchi e mela cotta in un bilanciato equilibrio tra chiari e scuri.
In bocca è sempre lo sherry a farla da padrone ma con minor spavalderia, con i toni meno accesi di quanto ci si aspetti, dove sono i frutti rossi a guidare le impressioni (amarena, mirtilli neri, ribes) accompagnati dal melograno, con la parte di frutta essiccata dell’olfatto in sordina. Incide una vena agrumata (arancia rossa) mentre sulle barricate salgono fondente, liquirizia dolce, caramello, aceto balsamico e spezie. Una parte verde dalle velleità balsamiche striscia in sottofondo, in lunghezza compaiono mango candito e un’impressione di cola.
Finale abbastanza lungo di noce moscata, cannella, frutti rossi, fondente e note vegetali.

Parte a rischio smarmellamento nello sherry ma presto rialza la testa mostrando di cosa sia capace il distillato se maneggiato con cura. Intenso e muscoloso all’olfatto, più compiacente al palato, una bevuta mai noiosa che rende merito a una distilleria non sempre al top della forma.

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