
Provenienza: Speyside (Scozia)
Tipologia: Single Malt Scotch Whisky
Gradazione: 57,1%
Botte di invecchiamento: Ex sherry PX finish
Filtrato a freddo: No
Colorazione aggiuntiva: No
Proprietà: Alistair Walker Whisky Company
Prezzo: € 99,00 su Whisky Shop
Sito web ufficiale: www.alistairwalkerwhisky.com
Valutazione: 87/100
Non faccio mistero di avere un debole per Glentauchers, nato con un fenomenale 31 anni di Chorlton Whisky che ha trovato poi conferma in un altro eccellente 13yo di Morisco Spirits.
Continuo a non assaggiare alcun imbottigliamento originale della distilleria (ma prima o poi…) e passo anche stavolta a un indipendente, Alistair Walker con la sua etichetta dall’aeroplanino colorato, nel secondo single cask di Glentauchers a far parte della sua linea (il primo è uscito nel 2020, un 11yo in porto).
Siamo nel maggio 2023, distillato del 22 marzo 2012 che dopo un primo periodo di maturazione imprecisato è stato affinato in un puncheon ex sherry PX producendo 682 bottiglie a grado pieno, per l’uscita numero 121.
Note di degustazione
Che l’affinamento sia in sherry al naso non c’è alcun dubbio! Inizialmente quasi non sembra whisky talmente intenso è il sentore di marmellate di frutti rossi (fragole, lamponi, ciliegie) dalle venature vinose, ma a breve emergono burrosissimi shortbread, caramella mou, arachidi pralinate, cioccolato al latte e noce moscata. In evoluzione, estrae aceto balsamico invecchiato e legno laccato, con la parte burrosa che cresce di pari passo.
In bocca la parte vinosa cede parecchie quote, sebbene la componente acidula resti ben presente lungo tutta la bevuta, favorendo l’emergere di un cuore dove sono ancora i frutti rossi a guidare l’assalto, con un convinto sostegno da parte di prugne secche, noce moscata, cioccolato, caffè, mou, nocciole tostate nel miele e una lieve nota di sottofondo di erbe aromatiche (aneto, timo). Liquirizia dolce in lunghezza.
Finale abbastanza lungo che ripercorre il palato quasi fedelmente, con uno strascico di note vegetali.
Uno sherried quasi da manuale, l’influenza del PX è massiccia ma lascia spazio al distillato per farsi riconoscere, con un matrimonio che funziona e convince, anche se chi non ama questo profilo farà bene a starne lontano.
