
Provenienza: Irlanda
Tipologia: Single Malt Irish Whiskey
Gradazione: 46,6%
Botti di invecchiamento: Ex bourbon ed ex sherry
Filtrato a freddo: No
Colorazione aggiuntiva: No
Proprietà: Dream Whisky
Prezzo: € 74,90 su Zio Whisky
Sito web ufficiale: whiskeymatthew.com
Valutazione: 83/100
Sembrano passati secoli da quel 2019 in cui incontrai per la prima volta Marco Maltagliati al Milano Whisky Festival, quando presentava le prime due creature del progetto Dream Whisky, Dream N°1 e Dream N°2.
In coppia con Federico Mazzieri, in cinque anni hanno seguito strade nuove, concentrandosi sugli imbottigliamenti dapprima di single malt e grain scozzesi, creando un luogo di aggregazione a Milano (la Dream House), spostandosi poi sui whisky statunitensi e approdando infine in Irlanda, sempre concentrandosi più sulle evocazioni del distillato che sui dettagli tecnici.
E oggi il nuovo step con il progetto Matthew (in onore del figlio di Marco), una selezione di whiskey divisi per collezioni, che uniscono l’artigianalità irlandese con il gusto italiano, il tutto in vista prima di un proprio magazzino di invecchiamento in loco cui poi si aggiunga una distilleria propria con cui coronare il loro sogno, passando da imbottigliatori a produttori tout-court.
Ed ecco la prima bottiglia, che dal nome evoca un luogo conviviale e caldo vicino al camino, che vuole creare (nelle loro parole) un ponte tra lo scotch e l’Irish whiskey, con la parte fresca e fruttata dell’Irlanda che si unisce a quella strutturata e leggermente torbata della Scozia, proveniente da una distilleria non dichiarata con invecchiamento tra i tre e i sei anni in botti ex bourbon di primo riempimento (torbate e non) ed ex sherry.
Note di degustazione
Ed è decisamente la frutta a dominare l’olfatto, tra ananas, lychee, ribes e albicocca con una parte lattica e minerale che intride gli aromi, accenni di mandorla (a tratti di orzata) e miele. Una lieve tostatura di fondo, che richiama il caffè più che la torba, completa un quadro piuttosto fresco e insieme carezzevole.
L’imbocco porta in primo piano il fumo, gentile e avvolgente, facendo fede al nome della bottiglia, con un leggero tocco speziato di pepe nero, chiodi di garofano e anice. Ma è ancora la natura più dolce del whiskey a dominare il palato, spostata su toni di cioccolato al latte, liquore al caffè, croccante al sesamo e frutti rossi, con un retrogusto di cuoio, mandorle e miele di castagno. Il fumo tende a diradarsi nel tempo senza mai scomparire, diventando una presenza discreta e distante.
Finale abbastanza lungo di camino spento, mandorle, cuoio, frutti rossi e una lieve inflessione vegetale.
Un whiskey dal nome decisamente azzeccato, e bisogna rendere merito a Federico e Marco per aver saputo creare esattamente le evocazioni promesse. Giovane ma già con una sua complessità e ricchezza, sicuramente perfetto per la miscelazione ma con un suo perché anche liscio.
