
Provenienza: Trentino Alto Adige (Italia)
Tipologia: Italian Mountain Single Rye Whisky
Gradazione: 43,2%
Botti di invecchiamento: Quercia nuove
Filtrato a freddo: No
Colorazione aggiuntiva: No
Proprietà: Villa de Varda
Prezzo: € 60,00 su Villa de Varda
Sito web ufficiale: www.villadevarda.com/whiskyinquota
Valutazione: 82/100
Proseguo l’assaggio degli imbottigliamenti della prima linea di whisky prodotta da Villa de Varda con quello che penso sia il più coraggioso dei quattro, realizzato interamente a partire da segale coltivata in alta quota.
Se gli appassionati sono abituati ai rye americani, lavorati a partire da mash che contengono in maggioranza segale ma con una percentuale più o meno ampia di altri cereali (tra cui l’immancabile orzo maltato), provarne uno non solo italiano ma che sia basato interamente sulla segale è di certo una novità non da poco.
Sui motivi di questa scelta vi rinvio all’intervista fatta a Mauro Dolzan, intanto qui si assaggia questa prima versione uscita in 1978 bottiglie dopo un invecchiamento di sei anni in botti nuove di rovere.
Note di degustazione
Al naso una leggera coltre di spezie (noce moscata, cannella, cardamomo) accompagna aromi dolci che riportano al panettone (agrumi canditi, impasto lievitato) con miele, acqua di rose, pane nero alle noci. Sullo sfondo, una vena acidula quasi di latticello. Invernale.
Al palato si alza il volume delle spezie (con intrusione di pepe, zenzero e anice) con un corpo piuttosto leggerino, in cui la parte fruttata si arricchisce di prugne e uvetta con il dolce che da panettone passa a banana bread. Resta ben saldo il pane nero con la frutta secca, in sottofondo crescono impressioni di caffè e una nota vegetale dalle velleità balsamiche.
Finale abbastanza lungo e speziato, dalle screziature balsamiche, di agrumi canditi, frutta secca, caffè e panettone.
A un naso molto invitante segue un gusto meno incisivo, forse penalizzato da una gradazione che non gli dà abbastanza spalla, riscattato però da un ottimo finale: la ricchezza delle evocazioni c’è e attende solo di esplodere nel pieno delle sue potenzialità.
Un altro punto di vista:
Il Bevitore Raffinato
