
Provenienza: Speyside (Scozia)
Tipologia: Single Malt Scotch Whisky
Gradazione: 47,5%
Botti di invecchiamento: Ex bourbon hogshead first fill
Filtrato a freddo: No
Colorazione aggiuntiva: No
Proprietà: Morrison Distillers
Prezzo: € 59,00 su Whisky Shop
Sito web ufficiale: www.carnmorwhisky.co.uk
Valutazione: 87/100
A spanne, una delle etichette indipendenti più presenti nel blog è Càrn Mòr, il marchio di Morrison Distillers importato in Italia da Lost Dram Selections. C’è anche da dire che, a memoria, non abbiamo mai bevuto un whisky di Càrn Mòr che non meritasse credito, per cui insistiamo volentieri.
A differenza dei salumi (e non solo di quelli), i whisky non presentano una data di scadenza dopo la quale è inutile, o peggio fa male, berli o parlarne, così ci permettiamo di tornare indietro di un anno e di raccontare un’uscita del 2021: un Glenlossie, una delle voci del grande coro Diageo che deve agli indipendenti la possibilità di esprimere le sue qualità migliori (per conferme citofonare Whisky Facile), distillato nel 2009, imbottigliato dopo aver trascorso 11 anni in hogshead di primo riempimento e proposto nella serie Strictly Limited. Come sempre con Càrn Mòr, colore naturale, nessuna filtrazione a freddo e gradazione pari al 47,5%. 896 gli esemplari immessi sul mercato, ancora ampiamente reperibili in Italia, e a un ottimo prezzo.
Grazie a Fabio Ermoli per il dram.
Note di degustazione
Il colore è un bell’oro pieno.
All’olfatto, dopo una lieve pepatura in ingresso, è un trionfo di note floreali e fruttate: dalla viola alla mela gialla, con una punta acida che fa pensare alla granny smith; dal ciclamino alla marmellata di albicocca. Con il passare dei minuti emerge in modo netto un sentore di vaniglia che, in un primo tempo, sembrava decisamente subalterno. Un ricordo di crostata con una generosa spolverata di zucchero a velo completa un quadro armonico e accattivante che spinge a vincere gli indugi e ad accostarsi fiduciosi alla bevuta. A molte ore di distanza, il bicchiere vuoto sprigiona un inebriante profumo di vaniglia.
Al palato si impone una macedonia di frutta fresca, con la pesca sugli scudi, e la mela gialla e l’albicocca poco più indietro, insieme a un ricordo di tè nero e a un tocco di pasta frolla. Qui la vaniglia appare lontana.
A sorpresa, il finale vira al cremoso (anche se la pesca e il tè nero chiedono di non essere dimenticati), prima di assestarsi su vaghe sfumature floreali che, in un certo senso, chiudono il cerchio con l’olfatto.
Un Glenlossie coccoloso e beverino, forse il migliore bevuto finora. La gradazione esalta i diversi aromi, mentre la natura più profonda del distillato e l’influenza delle botti paiono accordarsi, come è solito dire un famoso chef televisivo, “in un perfetto matrimonio d’amore”.
