
Provenienza: USA
Tipologia: Texan Single Malt Whisky
Gradazione: 51,2%
Botte di invecchiamento: Ex tequila
Filtrato a freddo: No
Colorazione aggiuntiva: No
Proprietà: Atom Brands
Prezzo: € 86,07 su Drink Shop
Sito web ufficiale: www.thatboutiqueywhiskycompany.com
Valutazione: 85/100
È noto come le scelte dell’imbottigliatore That Boutique-y Whisky Company siano sempre molto peculiari, non solo per quanto concerne il packaging ma anche per le distillerie da cui provengono le loro bottiglie, andando spesso a cercare quelle meno frequentate dagli altri se non del tutto inedite.
Dopo aver provato la loro versione della nostrana Puni, eccoli alle prese con un single cask dell’americana Balcones, una distilleria che si distingue anch’essa per una politica produttiva decisamente atipica nel proprio panorama.
Tre sono le versioni fin qui prodotte del single malt, la prima con due anni di invecchiamento in botti ex Balcones (il loro Brimstone), questa seconda del 2019 con tre anni di cui gli ultimi due passati in ex tequila e la terza di nuovo due anni ma in ex sherry.
Gradazione sempre variabile (e non piena), con l’etichetta che mostra un concerto dei Brimstone Cowboy all’inferno, ogni versione leggermente diversa su un dettaglio dello sfondo: in questo caso, si vede un tizio alle prese con un’agave, pianta alla base del tequila.
Note di degustazione
Il naso è estremamente carico, resina e spezie si impastano su un tappeto molto spesso e scuro di amarene, datteri, uvetta, frutti rossi, liquirizia dolce, zucchero mascobado, cuoio. Tanto sherry, all’apparenza, ma con una venatura vegetale che cresce specie in lunghezza, di aloe e tabacco, con un filo di incenso a chiudere la compagine. Il tequila sembra aver impresso un’impronta molto leggera, ma presente.
In bocca è frizzantino, il tamarindo si unisce alla marmellata di frutti di bosco e alle spezie (noce moscata, cannella) con un tocco di pepe, accompagnando un’evocazione di sacher torte con succo di pera e note vegetali e minerali, a tratti balsamiche. Miele di castagno e legno tostato arricchiscono la paletta dei sapori, molto densa e oleosa, con un contraltare di cuoio e astringenza alle erbe officinali.
Finale abbastanza lungo e speziato, di legno tostato, marmellata, cuoio, incenso e un afflato vegetale.
Un whisky curioso e sfaccettato, più complesso e ricco di quanto la sua età farebbe presagire, forse un po’ disordinato e in questo certo paga la gioventù, ma molto interessante e divertente. L’interazione del tequila (con l’ex sherry?) è più una promessa che un fatto, qualche anno in più tra un invecchiamento e l’altro avrebbe forse fatto meraviglie.
