
Provenienza: Belfast (Irlanda del Nord)
Tipologia: Irish Blended Whiskey
Gradazione: 63,7%
Botti di invecchiamento: Vergini, ex bourbon, ex sherry oloroso ed ex brandy
Filtrato a freddo: No
Colorazione aggiuntiva: No
Proprietà: Ireland Craft Beverages Ltd.
Prezzo indicativo: € 105,00
Sito web ufficiale: twostackswhiskey.com
Valutazione: 88/100
É passato ben poco tempo da quando ho provato il blended base di questo giovane imbottigliatore irlandese, restando letteralmente folgorato da un olfatto ricchissimo e stratificato.
Mi ero ripromesso di provare la versione a grado pieno, e fortuna vuole che abbia pescato tra la miriade di campioni che affollano i miei scaffali una delle tante edizioni speciali, diverse tra loro per gli affinamenti.
Il blend di base è lo stesso sia del First Cut che del Blender’s Cut, ovvero 80% Dark e Light Grain rispettivamente in botti vergini ed ex bourbon, 8% da pot still in ex sherry oloroso, 10% malto a doppia distillazione in ex bourbon e 2% malto torbato sempre in ex bourbon, cambia però l’affinamento, avvenuto per 59 giorni in una singola botte ex brandy apricot, ovvero una miscela di noccioli di albicocca, succo di albicocca fresco e brandy.
Solo 222 bottiglie già difficili da reperire, tutte a grado pieno, sempre con distillato della The Great Northern Distillery e con la lavorazione avvenuta presso la distilleria Killowen.
Note di degustazione
Una gradazione così alta eppure del tutto assente al naso, l’esordio di questo blended è sotto i migliori auspici! Un olfatto morbido con qualche venatura ruvida in cui noce moscata e chiodi di garofano introducono una scacchiera di frutta sia fresca che in confettura (arancia amara, albicocca, pera, mela pink lady) con alternanze di caramello, miele di castagno, toffee, qualche goccia di caffè. Note vegetali di sottofondo, di legno fresco e qualche accenno di foglie bagnate. Ricco e fruttato, l’aggiunta di acqua mette in risalto la componente dolce.
Al palato la gradazione ricorda il proprio peso, ma passata la botta iniziale rientra nei ranghi per sostenere i vari sapori, declinati sempre nella frutta con maggiore accento sugli agrumi. Ancora molta noce moscata con la ruvidezza che si accentua nel cuoio, con alcune punte acide di frutti rossi (lamponi e fragolina di bosco) e mandarini. Zucchero di canna tostato, liquirizia, tocchi di anice e pennellate di caramello completano un quadro stratificato e pieno, vario e mai noioso. L’aggiunta di acqua accentua la componente vegetale, spegnendo parzialmente la complessità dei sapori.
Finale lungo e caldo, di spezie, frutti rossi, agrumi, note vegetali e toffee.
Il blended conferma la propria ricchezza e profondità, la gradazione piena sicuramente non aiuta il post-bevuta dato che l’alcol, per quanto parte integrante dell’esperienza, impatta come prevedibile a posteriori, ma è anche la spalla necessaria per porre sullo stesso piano olfatto e palato come il First Cut mancava di centrare. Abbiate coraggio e provatelo senza alterazioni, la soddisfazione è garantita!
