Boann Irlanda Whisky dai 50 ai 100 euro

The Whistler The Good, The Bad and The Smoky

Recensione del torbato irlandese di Boann

Provenienza: Drogheda (Irlanda)
Tipologia: Blended Malt Irish Whiskey
Gradazione: 48%
Botti di invecchiamento: Ex bourbon con affinamento in quarter cask ex torbato
Filtrato a freddo: No
Colorazione aggiuntiva: No
Proprietà: Boann Distillery
Prezzo indicativo: € 55,00
Sito web ufficiale: boanndistillery.ie
Valutazione: 85/100

Non si può dire che alla new wave del whiskey irlandese manchino iniziativa e fantasia: con il fiorire di nuove distillerie e bonders, la varietà nell’offerta dell’Isola di Smeraldo sta raggiungendo (e probabilmente supererà a breve) quella della Scozia.
Boann è sicuramente in prima fila quanto a ventaglio di proposte, e con l’etichetta The Whistler (importata in Italia da Cuzziol) sta rapidamente conquistando una buona fetta di appassionati non solo negli Stati Uniti (che rappresentano il loro core business) ma anche nel Vecchio Continente.
Ed ecco quindi l’immancabile versione torbata nel loro ampio portafoglio, il primo blended frutto di invecchiamento non specificato di single malt (provenienti da “tre aree irlandesi”) in barrel ex bourbon, affinati per almeno un anno in quarter cask torbati, il tutto a una gradazione più alta del solito
Il nome rende omaggio a quello che è forse il più famoso degli spaghetti western.

Note di degustazione

Partiamo subito da quello che si aspettano tutti, ovvero il fumo: al naso, è una venatura medicinale e salmastra che ne tradisce probabilmente la provenienza. Si innesta su un intenso profilo speziato (chiodi di garofano, ginepro tostato) con vaniglia, mou, cioccolato al latte, pera cotta. Nota erbacea di fondo, tra foglie di tè e sottobosco. Equilibrato.
In bocca l’impressione torbata si conferma sulle stesse note gentili, con la speziatura più accentuata (si aggiungono pepe e zenzero) su un corpo vivace e pungente, frizzantino e con una ricca componente silvana. La base morbida e dolce fa da contrappunto nelle retrovie, emergendo con tonalità burrose e fruttate. Tabacco e punte amarotiche in lunghezza.
Finale abbastanza lungo e secco, salino e speziato, piccantino e amarotico, con le braci spente a fare da sfondo.

Un whiskey divertente, allegro, scanzonato, che gioca con le evocazioni del titolo fin dentro il bicchiere, lontano dai luoghi comuni del whiskey irlandese che, ormai, sono accantonati un po’ da tutti. Può non incontrare un favore generale, ma certo non passa inosservato.

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