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James E. Pepper USA

James E. Pepper 1776 7yo

Recensione di un bourbon da una ricetta americana molto antica.

Provenienza: Kentucky (USA)
Tipologia: Straight Bourbon Whiskey
Gradazione: 46%
Botti di invecchiamento: Vergini americane carbonizzate
Filtrato a freddo: No
Colorazione aggiuntiva: No
Proprietà: Georgetown Trading Co.
Prezzo indicativo: € 55,00
Sito web ufficiale: https://jamesepepper.com/
Valutazione: 87/100

James E. Pepper è un’etichetta molto giovane, fondata nel 2008 da Amir Peay. La distilleria è stata costruita solo nel 2017, ma la scelta del luogo (e del nome) ha radici nel lontano passato.
Il marchio nasce nel 1780, nel pieno della rivoluzione americana, per volontà della famiglia Pepper, ma è nella seconda metà dell’800, grazie all’inventiva e alla caparbietà del colonnello James, che l’etichetta inizia ad affermarsi negli Stati Uniti, anche per merito dell’entusiasmo dell’eccentrico proprietario che definisce la sua distilleria la più antica d’America e la più grande al mondo.
Fervente sostenitore della lotta contro le leggi dell’epoca, tese a limitare la distillazione di whiskey, Pepper per promuovere il proprio distillato crea una fitta rete di contatti tra personaggi altolocati del panorama newyorkese, tanto che si dice che l’Old Fashioned sia stato creato in suo onore proprio a New York.
Passata indenne attraverso le due guerre mondiali, pur con alterne fortune, la distilleria cessa del tutto la produzione nel 1958, dopo aver ammassato ingenti quantità di whiskey in previsione di un (mai avvenuto) blocco durante la guerra di Corea.

La nuova distilleria nasce esattamente sul sito della precedente, dichiarata luogo di interesse storico, recuperando le antiche ricette originali tra cui il bourbon 1776, così chiamato all’epoca dal colonnello James perché realizzato seguendo la ricetta del periodo rivoluzionario.
Fino a che il distillato originale non sarà abbastanza invecchiato da produrre imbottigliamenti propri, l’etichetta farà realizzare il whiskey dalla MGP Lawrenceburg Distillers Indiana.
Se volete approfondire la storia di questo marchio, qui trovate un interessante articolo in inglese.
Al momento nel portafoglio della distilleria ci sono cinque imbottigliamenti, un bourbon e quattro rye, mentre quello oggetto di questo pezzo è ormai fuori produzione.

Note di degustazione

Ambra nel bicchiere.
Calde e avvolgenti spezie del legno raggiungono il naso, immerse nella melassa con abbondanti trucioli di matita. Un bouquet deciso e persistente, grasso, confortante. Nel tempo sviluppa leggere note balsamiche con accenni erbacei che alleggeriscono i toni.
Pieno e morbido al palato, riflette le note olfattive con punte pepate e un leggero soffio di fumo su noce moscata, cannella, zucchero di canna caramellato, cioccolato al latte, liquirizia dolce (tipo Haribo), noci pecan. Legno appena tagliato, resina tostata.
Finale abbastanza lungo di spezie, legno, caramello, cioccolato.

Un whiskey che si fa bere a lungo e piacevolmente. Spesso i bourbon sono pensati per la miscelazione, ma questo si presta volentieri alla bevuta liscia, senza acqua o ghiaccio, classico come pochi sanno esserlo.

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