Hibernia Distillers Irlanda

Hyde Nº 3 Áras Cask Single Grain

Recensione di un single grain che ricorda la guerra d'indipendenza irlandese.

Provenienza: Cork (Irlanda)
Tipologia: Irish Single Grain Whiskey
Gradazione: 46%
Botti di invecchiamento: Ex bourbon first fill
Filtrato a freddo: No
Colorazione aggiuntiva: No
Proprietà: Hibernia Distillers
Prezzo: € 38,00 su Whisky Italy
Sito web ufficiale: https://hydewhiskey.ie/
Valutazione: 65/100

La famiglia Hyde ha una lunga tradizione legata al whiskey irlandese, visto che gestisce un pub a Bandon, nella contea di Cork, fin dal 1640. Come accadeva in molti locali dell’isola, non si limitavano a vendere whiskey ma anche a imbottigliarlo, acquistando le botti da diverse distillerie d’Irlanda.
L’ultima generazione ha ripreso la tradizione nel 2014, fondando la Hibernia Distillers (il nome è quello dato dagli antichi romani all’Irlanda) e creando l’etichetta Hyde, che ovviamente prende il nome di famiglia, ma è pensata soprattutto in onore del primo presidente della repubblica irlandese, Douglas Hyde.

Ed è alla storia d’Irlanda che sono dedicati i loro imbottigliamenti, numerati progressivamente, giunti oggi al numero 9 (più un “fuori serie” cask strength), che spesso riportano annate importanti nelle turbolente vicissitudini della repubblica.
Come da tradizione non vi è alcuna distillazione in proprio (per ora): Hibernia acquista botti da alcune distillerie scelte (soprattutto Cooley) finendone a volte la maturazione in altre botti di proprietà, più alcuni new make realizzati su commissione e messi a maturare in un magazzino a Little Island, con imbottigliamenti sempre e solo da singole distillerie.
Questo Nº 3 è un single grain (100% grano) a tripla distillazione, invecchiato per almeno sei anni in botti ex bourbon del Kentucky. Il 1916 in etichetta è l’anno della guerra d’indipendenza Irlandese.

Oro chiaro nel bicchiere.
All’olfatto è un po’ debole, dopo un iniziale effluvio di solvente che si attenua col tempo, si rivela un vago sentore erbaceo e balsamico, punteggiato da ananas e limone. Ma è tutto molto, molto tenue, con il solvente che tende comunque a prevalere.
Pizzicore alcolico al palato, con una piacevole nota speziata di cannella e zenzero su un tenore sempre erbaceo ma più fresco, con apporto di vaniglia, mela, noci. Ancora presente, specie in lunghezza, la nota di solvente.
Finale non molto lungo e secco con punte amarognole su spezie e frutta gialla, ben più gradevole nel bicchiere.

Forse un whiskey troppo giovane per avere ancora carattere, quel naso così etereo e al contempo spiacevole gioca molto (negativamente) su un complesso poco incisivo e anonimo che non convince.

Le recensioni degli altri:
The Scotch Noob (inglese)

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