Imbottigliatori Longmorn Milano Whisky Company Scozia Speyside

Milano Whisky Company Longmorn 8yo

Il primo imbottigliamento del MWC da un trio di grandi appassionati.

Provenienza: Speyside (Scozia)
Tipologia: Single Malt Scotch Whisky
Gradazione: 55%
Botte di invecchiamento: Ex bourbon hogshead
Filtrato a freddo: No
Colorazione aggiuntiva: No
Proprietà: Milano Whisky Company
Prezzo: € 85,00 su Detti e Spiriti
Sito web ufficiale: https://www.milanowhiskycompany.com/
Valutazione: 85/100

Oggi abbiamo l’occasione di dare il benvenuto sul blog a ben due nuovi arrivi: la distilleria Longmorn e il giovane imbottigliatore italiano Milano Whisky Company.
Longmorn nasce nel 1893 per volontà di Charles Shirres, George Thomson e John Duff: quest’ultimo proviene dalla gestione delle distillerie GlenDronach e Bon Accord ad Aberdeen, e ha già nel curriculum la fondazione di Glenlossie.
La distillazione inizia l’anno successivo, e la costruzione poco tempo dopo di BenRiach nelle vicinanze pare segnare un buon passo per Duff e soci, finché non vengono travolti dal fallimento di un grande distributore sul finire del diciannovesimo secolo.
Da qui il declino e l’inizio di diversi passaggi di mano, fino ad arrivare a Chivas Brothers nel 1978 (entrando a far parte del loro blend) e, di conseguenza, Pernod Ricard con l’acquisizione del 2001.
Pochissimi gli imbottigliamenti prodotti dalla distilleria, mentre più diffusi sono quelli indipendenti.

Ed eccoci quindi arrivare a Milano Whisky Company, nata dall’amore per il whisky di tre soci (Matteo, Enrico e Fabrizio) che, pur venendo da strade diverse, decidono di unirsi per concretizzare quello che è, in fondo, il sogno di tanti appassionati: imbottigliare il proprio whisky.
La scelta di questa botte “ è stata decisa fondamentalmente per due motivi: la voglia di cominciare e perché il prodotto era già molto soddisfacente, dandoci lo stimolo per andare avanti e crescere, di livello e qualità.
Infatti, com’è intuibile, questo è solo il primo di diversi imbottigliamenti a venire, che nelle intenzioni del trio si susseguiranno a distanza di alcuni mesi, preferendo le uscite singole a quelle di gruppo (sempre che la Brexit non ci metta lo zampino).
E assaggiamo dunque questo giovinotto, prodotto tutto nature e ad alta gradazione.

Giallo paglierino nel bicchiere.
Profilo morbido al naso, che su note di cereali, pesca, mele mature, vaniglia e miele innesta legno giovane e un sottile bouquet fiorito. Nel tempo, crema al limone e una leggera presenza acidula di fondo. Molto gradevole.
Giovanile e vivace al palato, una punta peperina stuzzica un animo dolce e accondiscendente di frutta gialla (pesca, mela, albicocca), vaniglia, marzapane, zucchero filato, pane caldo, goccia di miele. Impressione di noci pecan.
Nel finale, abbastanza lungo, il sentore di pane appena sfornato si sofferma in bocca assieme a un tocco di spezie del legno, miele, frutta e vaniglia.

Aspettarsi complessità e stratificazione da un whisky così giovane sarebbe ingiusto, fa benissimo il suo lavoro di intrattenimento per una bevuta solida e piacevole, ben strutturata e con abbastanza personalità da farsi notare.
Non male come esordio!

Le recensioni degli altri:
Whisky Facile

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