Irlanda Spot Whiskeys

Yellow Spot 12yo

Il single pot still dell'irlandese Spot Whiskey.

Provenienza: Dublino (Irlanda)
Tipologia: Single Pot Still Irish Whiskey
Gradazione: 46%
Botti di invecchiamento: Ex bourbon, ex sherry ed ex Málaga
Filtrato a freddo: No
Colorazione aggiuntiva:
Proprietà: Mitchell & Son
Prezzo: € 75,00 su WhiskyItaly
Sito web ufficiale: https://www.spotwhiskey.com/en-EN
Valutazione: 87/100

La storia di questo particolare whiskey ha, come spesso accade, radici nel diciannovesimo secolo, più precisamente nel 1805, quando la famiglia Mitchell fonda (e detiene tutt’ora) una delle più grandi botteghe di alimentari di Dublino, arrivando a dedicarsi al bonding di whiskey a partire dal 1887.
I bonder erano (e sono) più che semplici imbottigliatori, acquistando il distillato appena prodotto dalle centinaia di distillerie operative all’epoca sull’isola di smeraldo, che preferivano cedere il proprio new make a commercianti e rivenditori, distribuiti un po’ in ogni città irlandese, che procedevano poi a invecchiarlo nelle proprie botti per rivenderlo sotto la propria etichetta.
Questo creò un ventaglio di aromi e sapori davvero unico, al punto che quasi ogni città poteva trovarsi con whiskey diversi, tra blend e single pot still (ovvero provenienti da un’unica distilleria).

Tornando ai Mitchell, acquistavano il new make soprattutto dalla distilleria Jameson per poi invecchiarlo nelle numerose botti di porto, vino e sherry importate che si trovavano già in magazzino, lasciate a riposare nel deposito sotto Fitzwilliam Lane.
Quando il distillato messo in botte proveniva interamente da Jameson, erano usi segnare la botte con una “macchia” (spot) di pittura, dove il colore indicava gli anni di invecchiamento: blu per i 7 anni, verde per i 10, giallo per i 12 e rosso per i 15.
Nel secondo dopoguerra, la crisi portò alla chiusura di numerose distillerie, e per consentire la sopravvivenza delle poche rimaste la Irish Distillers decise di cessare la vendita di distillato ai bonders… tranne che alla famiglia Mitchell, che continuò quindi a produrre i propri whiskey, fino ai giorni nostri con la riscoperta delle attuali etichette.
Yellow Spot è stato reintrodotto qualche anno fa dopo essere stato assente fin dagli anni ’60, e prende il distillato dalla Midleton Distillery (che produce, tra gli altri, proprio il Jameson), nascendo dall’unione di whiskey invecchiati nei tre diversi tipi di botte.

Questo whiskey viene distillato da orzo maltato e non, e presenta un olfatto con molto cereale e legno, dalla forte componente dolce di vaniglia, sciroppo d’acero, caramello, mela verde e mandorle. Profilo erbaceo di sottofondo, con una leggera nota balsamica.
Il palato è nettamente speziato, con noce moscata e anice stellato, ma è sempre il lato dolce a farla da padrone, qui più morbido e setoso, di biscotti al burro, molta frutta (albicocca, pesca, mela matura), scorzetta di limone, miele, scaglie di cioccolato, caramello, legno. Ancora una sottile nota balsamica di fondo.
Finale abbastanza lungo e speziato, di cereale, legno, miele e frutta.

Le tre botti collaborano a creare un whiskey piacevolissimo e ricco, dolce e fresco allo stesso tempo, pieno di gusto e molto beverino. Un ottimo lavoro.

Le recensioni degli altri:
The Whiskey Trail (inglese)
The Whiskey Jug (inglese)

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