Giappone Kaiyo

Kaiyo The Signature Whisky

Recensione del Kaiyo The Signature.
Kaiyo Whisky

Provenienza: Giappone
Tipologia: Teaspooned Malt Japanese Whisky
Gradazione: 43%
Botti di invecchiamento: NAS in botti mizunara, tre mesi su una nave cargo in navigazione nell’Oceano Indiano
Filtrato a freddo: No
Colorazione aggiuntiva: No
Proprietà: Kaiyo Distillery
Prezzo indicativo: € 60,00
Sito web ufficiale: https://kaiyowhisky.com/
Valutazione: 78/100

Oggi vi parlo di uno strano outsider tra i solitamente compassati whisky giapponesi.
Kaiyo è un marchio figlio di Jeff Karlovitch, un master blender di lungo corso per Bunnahabhain e più recentemente per l’esperimento Lost Distillery. Jeff compra i distillati bianchi in Giappone e si occupa del loro blend e invecchiamento.
Questa etichetta nera è il primo prodotto presentato nel 2018 e si tratta di un teaspooned malt da doppia-distillazione: ovvero, la quasi totalità del distillato di partenza proviene da una certa distilleria, tranne una piccolissima parte. Questa pratica è un modo per impedire a certi imbottigliatori di usare a proprio vantaggio (o magari svantaggio) il nome di una distilleria per il loro prodotto. Jeff ha deciso poi di usare le costose botti di quercia giapponese per l’invecchiamento.

Ne abbiamo già parlato nell’articolo sull’ottimo Glendalough 12yo Mizunara Oak Finish, e potete trovare tante altre informazioni (in inglese) sul sito ufficiale della Kaiyo.
È interessante comunque notare come anche per Jeff il rapporto con le botti mizunara sia di odio e amore: delicate, con elevati livelli di evaporazione (se non proprio perdite), e complesse da gestire con pochi anni di invecchiamento. Queste difficoltà lo hanno spinto verso un azzardato quanto geniale esperimento ispirato a quello che succedeva secoli fa: spedire le botti via nave cargo in un lungo giro oceanico per sfruttare il moto ondoso e influire positivamente sulle tempistiche di invecchiamento e di integrazione. E da quest’idea ha anche avuto il nome: Kaiyo significa appunto “oceano” in giapponese.
Vediamo se si tratta solo di una trovata di marketing o se c’è qualcosa di concreto da poter apprezzare.

Alla vista si presenta in una calda tonalità naturale giallo oro.
Al naso offre subito una forte nota di mela Golden, che con un po’ di areazione lascia il posto a note più eteree di legno di cedro, di buccia d’arancia. e di ceralacca. L’effetto della quercia mizunara è ben presente poi con una tipica vanigliatura di contorno che però ben accompagna il resto.
In bocca si trasforma in qualcosa di abbastanza inaspettato: sentori di salamoia d’olive e di carne essiccata danno una bella carnosità, per poi sviluppare una quasi fumosa nota di tè nero al bergamotto alquanto elegante.
Purtroppo il finale giunge fin troppo presto con una certa erbosità scomposta che denota la gioventù del prodotto.

Un whisky magari non perfetto, ma molto originale.
Sia se siete appassionati di whisky giapponesi, sia se siete alla ricerca di qualcosa di diverso, questo Kaiyo potrebbe decisamente fare al caso vostro. Vi avverto anche che la gamma è diventata intanto ben più articolata, con una versione cask strength di questo base, una 7 anni single barrel e due limited release, una torbata e una sherry cask.
Buone scoperte!


Le recensioni degli altri:
Drink Hacker (inglese)
The Whiskey Wash (inglese)

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