Altri paesi Inghilterra The English

The English Smokey

Recensione del The English Smokey, torbato british (quasi) al 100%.

Provenienza: Inghilterra
Tipologia: English Single Malt Whisky
Gradazione: 43,0%
Botti di invecchiamento: Ex bourbon
Filtrato a freddo: No
Colorazione aggiuntiva: No
Proprietà: The English Whisky Co.
Prezzo medio: € 45,00
Sito web ufficiale: https://www.englishwhisky.co.uk/
Valutazione: 75/100

Usciamo nuovamente dalla ventosa Scozia per finire nella perfida Albione.
Se Penderyn sta iniziando a farsi una certa reputazione essendo fieramente gallese, le distillerie d’Inghilterra sono poche e misconosciute, anche perché è tradizione abbiano sede qui imbottigliatori indipendenti o blender, e come produttori si dedichino più al gin che al whisky.
Le cose in verità stanno cambiando, con la nascita di distillerie come The Lakes Distillery o la East London Liquor Company, oppure con realtà nuove ma già consolidate come Bimber, Cotswolds o questa The English (che avrà fatto notevoli sforzi per trovarsi il nome).

Situata “con orgoglio” nel cuore di Norfolk, a Roudham, la St. George’s Distillery è stata fondata dalla famiglia Nelstrop all’inizio del 2006, scegliendo proprio questa cittadina per la vicinanza alla ricca falda acquifera di Breckland e per l’ampia disponibilità di coltivazioni d’orzo locali.
All’inizio sono stati aiutati da Iain Henderson, ex mastro distillatore di Laphroaig da poco pensionato, nel creare le prime 29 botti di whisky. Henderson è poi andato definitivamente in pensione, passando il testimone all’attuale mastro distillatore, David Fitt, subentrato nel 2008.
I loro whisky sono tutti privi di filtrazione a freddo e coloranti, con versioni torbate e non, e presentano una linea in cui sperimentano finiture in botti diverse, con la dicitura Chapter a numerazione crescente.
Per questa versione torbata, a differenze delle altre della distilleria, hanno fatto uso di malto acquistato dalla Scozia non avendo la possibilità di eseguire la procedura in loco.

Il colore (naturale) è giallo paglierino, molto leggero.
Torba ben presente al naso, senza essere pungente ma anzi piuttosto dolce e morbida. Vaniglia, frutta gialla e prugne bene si amalgamano alla fumosità, con un profilo molto gradevole. Presente anche una certa biscottosità, segno di gioventù.
Pur avendo una forza non indifferente (45ppm), al palato la torba resta gentile, un po’ disturbata forse dall’alcol più presente del dovuto (deve essere proprio giovane questo whisky). Molta prugna e frutta matura, anice, spezie, un pizzico di pepato. Un profilo vivace e allegro, dove la torba fa più da collante che da padrone, cosa che visto il nome scelto (“fumoso”) non ti aspetteresti. Migliora lasciandolo respirare, con l’alcol che si ritrae facendo emergere di più la torba, anche se rimane un profilo poco marcato.
Finale non molto lungo, di cenere e spezie.

La gioventù tradisce un corpo troppo esile in quello che potrebbe essere un whisky eccellente, con nulla da invidiare a certi isolani.
Magari un’espressione più matura potrà puntare più in alto, resta la curiosità di provare altre espressioni british.

Gli altri imbottigliamenti nel blog:
The English Virgin Oak Cask

Le recensioni degli altri:
Non solo whisky

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