Bruichladdich Imbottigliatori indipendenti Isola di Islay Scozia The Whisky Cellar Whisky dai 100 ai 200 euro

The Whisky Cellar Bruichladdich 10yo

Recensione di un single cask ex vino dolce francese

Provenienza: Isola di Islay (Scozia)
Tipologia: Single Malt Scotch Whisky
Gradazione: 58,9%
Botte di invecchiamento: Ex vino
Filtrato a freddo: No
Colorazione aggiuntiva: No
Proprietà: The Whisky Cellar
Prezzo indicativo: € 160,00 
Sito web ufficiale: whiskycellar.co.uk
Valutazione: 86/100

Di Keith Bonnington e della sua lunga carriera che lo ha portato a diventare imbottigliatore indipendente ho già parlato nell’assaggio della linea Pintail, mentre oggi mi trovo a provare una delle bottiglie più recenti prodotte per il suo marchio principale, The Whisky Cellar.
Nata sul finire del 2020 (quindi in piena pandemia), la linea Private Cellar Selection, presenta imbottigliamenti fin qui non molto numerosi, divisi al momento in quattro serie, ed è dall’ultima che proviene questo Bruichladdich in versione torbata, il Rhinns, prodotto una volta l’anno con un valore in ppm intorno ai 30.
325 bottiglie da una botte singola di ex vino francese (Jurançon Vin Doux) a grado pieno con distillato di settembre del 2011.

Note di degustazione

Tanta carne al fuoco a sfrigolare sulla griglia, costicine e bacon inondano il naso con tanto di salsa Worcester, con qualche fetta d’arancia e ananas a decorare questo pout-pourri poco vegano. Non di solo barbecue si vive, emergono anche altra frutta (pesca, albicocca, prugna, mela cotta), erbe aromatiche (timo, rosmarino), spezie (noce moscata, chiodi di garofano), olive verdi in salamoia. In lunghezza, un velo di vinosità zuccherina. Gradazione non pervenuta.
Al palato offre agrumi piuttosto accentuati, tra chinotto e arancia sanguinella, su cui si innestano vivaci spezie (pepe nero, china, chiodi di garofano, anice stellato). Aringhe affumicate, liquirizia, cioccolato fondente, legno bruciato e amarene si intrecciano in un composto viscoso e caldo.
Finale abbastanza lungo di braci spente, liquirizia, frutta cotta, agrumi, spezie e sale.

Non esattamente un dram “gentile”, le evocazioni sono molto accese e intense e forse per questo un po’ troppo definite e nette, senza concedere spazio a sfumature ed eleganza. Diretto e muscoloso.

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