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Ardbeg Isola di Islay Scozia

Ardbeg Blasda

Recensione dell'Ardbeg in edizione limitata a bassissima torbatura.

Provenienza: Islay (Scozia)
Tipologia: Single Malt Scotch Whisky
Gradazione: 40%
Botti di invecchiamento: Ex bourbon ed ex sherry
Filtrato a freddo:
Colorazione aggiuntiva: No
Proprietà: Moet Hennessy
Prezzo: € 152,50 su Whisky Antique
Sito web ufficiale: www.ardbeg.com
Valutazione: 65/100

Facciamo un bel salto indietro nel tempo e andiamo nel 2008, un anno bisestile in cui però non c’era una pandemia globale e quindi tanto male non è stato, nonostante un asteroide (uno dei tanti) abbia più o meno sfiorato la Terra.
È stato l’anno in cui Obama ha vinto le sue prime elezioni, giusto qualche mese dopo il fallimento di Lehman Brothers (okay, un po’ di sfiga c’è stata) con conseguente crollo delle borse mondiali: fa quasi ridere a pensarci adesso…
Il 2008 è stato anche l’anno in cui Ardbeg, mai contenta di fare semplicemente un ottimo whisky, se ne uscì con un’edizione limitata a bassa torbatura (8ppm) e alla gradazione minima del 40%, disponibile in 18.000 bottiglie e che è rimasto in giro per un paio d’anni (ma si può ancora reperire a prezzi relativamente umani).

Sulla carta l’idea non è poi così peregrina, una specie di What if? di marvelliana memoria in cui si prova a creare un torbato per tutti, sulla carta leggerino e piacione (e filtrato a freddo, così non si intorbidisce) giusto per vedere l’effetto che fa.
Certo, un’edizione limitata per tutti è un ossimoro, ma si starà mica a spaccare la torba in quattro, no?

Note di degustazione

Giallo paglierino nel bicchiere.
Come ci si può attendere, al naso la torba non è la consueta colata di asfalto ma un accento fumoso e dolciastro, con appena una punta acre, su un corpo leggero di frutta gialla (ananas, pesca, mela), vaniglia, caramello, cereali, limone. Nota erbacea di fondo. Poco deciso ma non sgradevole.
In bocca è piuttosto acquoso, di scarsa consistenza, con una punta pepata su un profilo leggermente cenerino che si accompagna a note ancora dolci e fruttate ma in tono minore, praticamente speculare ma sciolto nell’acqua, senza guizzi né lazzi, tutto abbastanza monotono e incolore.
Finale breve dal tono alquanto alcolico, secco, di posacenere usato, cereali, nocciola, legno.

Se l’intento era quello di proporre un Ardbeg annacquato, ci sono riusciti: il problema è aver ottenuto un whisky che probabilmente scontenta tutti, gli appassionati che si trovano un bicchiere d’acqua con qualche goccia di whisky, i novizi che si fanno un’idea sbagliata della distilleria.

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