Glen Albyn Highlands Scozia Whisky dai 200 euro in su

Glen Albyn 10yo Anni ’60 Single Malt Scotch Whisky

Recensione di un imbottigliamento da una distilleria demolita
Glen Albyn 10yo Anni '60 Single Malt Scotch Whisky

Provenienza: Highlands (Scozia)
Tipologia: Single Malt Scotch Whisky
Gradazione: 43%
Botti di invecchiamento: –
Filtrato a freddo: –
Colorazione aggiuntiva: –
Proprietà: John E. Macpherson & Sons.
Prezzo indicativo: € 1.000,00
Sito web ufficiale: –
Scheda della distilleria

“La dove c’era l’erba ora c’è / una cittaaaaaà”, cantava Celentano. “La dove c’era una distilleria ora c’è / un centro commercialeeeee” si potrebbe invece dire, con evidenti problemi di metrica, a proposito di Glen Albyn, a Inverness. Vittima del whisky loch del 1983 insieme alla sorella Glen Mhor, è stata demolita e ora al posto di entrambe, appunto, c’è un centro commerciale. Anche come metafora della trasformazione del whisky in termini di distribuzione e di consumo, funziona bene.

Oggi ho la possibilità di assaggiare un imbottigliamento piuttosto ricercato di Glen Albyn. Un 10yo OB degli anni ’60. Le informazioni a riguardo sono poche e vaghe, e l’ unico dato certo pare la gradazione, 43%. La dicitura “Pure Highland Malt” introduce a un vero e proprio viaggio nel tempo. Dell’uomo e del whisky.

Si va.

Note di Degustazione

Il colore è oro.

L’olfatto si apre con note di frutta (albicocca e pesca, anche sciroppate) e di miele millefiori. Ma l’impressione più evidente è di cera: non la cera di Clynelish, per capirsi, ma una patina cerosa che nella mia fervida immaginazione corrisponde a una sorta di old bottling effect. La dimensione speziata con pepe e noce moscata movimenta ulteriormente un profilo che mi aspettavo più compassato e che invece dà i punti a molti coetanei odierni. La piacevolezza dell’ensemble aromatico è garantita da un’intensità che non scema con il passare dei minuti. Qualcosa di più di una parvenza di frutta secca (noci e mandorle) completa un quadro di alto profilo edonistico.

In bocca la corrispondenza con l’olfatto è assoluta, dai sentori di frutta al miele millefiori, dalla patina cerosa a una spolverata di spezie. C’è una vaghezza di vecchia legnaia in sottofondo, mentre la consistenza oleosa spalma la dolcezza complessiva su tutto il palato, aprendo a un finale lungo, fruttato e ceroso, con noci e mandorle e un inedito versante di crema all’albicocca.

Conclusioni: È inevitabile che il passato remoto del whisky eserciti sul bevitore un certo fascino a prescindere dai risultati, ma posso serenamente ammettere che questo Glen Albyn mi ha entusiasmato. Non perché la paletta aromatica presenti chissà quale complessità, ma perché sessant’anni dopo il carattere sembra rimasto intatto. E il viaggio nel tempo ha assunto così una vividezza rara ed emozionante.

Valutazione: 89/100

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