
Provenienza: Lowlands (Scozia)
Tipologia: Fife Single Malt Scotch Whisky
Gradazione: 46,3%
Botti di invecchiamento: Ex bourbon ed ex sherry amontillado
Filtrato a freddo: No
Colorazione aggiuntiva: No
Proprietà: Inchdairne Distillery Ltd
Prezzo indicativo: € 90,00
Sito web ufficiale: www.inchdairniedistillery.com
Scheda della distilleria
C’è del fermento nelle Lowland, la Cenerentola delle regioni produttive dello scotch che negli ultimi anni ha visto però nascere diverse realtà interessanti e vivaci come Lochlea, Daftmill o Lindores.
L’idea della distilleria Inchdairnie nasce nel 2011 per volontà di Ian Palmer, formatosi a Invergordon e Whyte & Mackay, e Scott Sneddon, con esperienza in Diageo, sfruttando un mulino ormai demolito lungo il fiume Leven che un tempo apparteneva, come tutta la zona, alla Inchdairnie House. La società si chiama inizialmente John Fergus & Co., in omaggio ai vecchi proprietari di un altro mulino su cui avevano inizialmente valutato di costruire, salvo poi scegliere una posizione più favorevole. Il tempo di ottenere tutti i permessi, acquistare diversi appezzamenti di terra e costruire gli impianti, e a dicembre 2015 parte la prima distillazione.
Inizialmente la produzione è solo per conto terzi (con i nomi di StrathEnry e Finglassie), ma già l’anno successivo si affianca la distillazione del loro single malt, solo da orzo locale della contea di Fife, differenziata a seconda dei raccolti stagionali tra primavera/estate e autunno/inverno, usando ceppi di lievito diverso e fermentazione all’aria aperta. I fermentati stagionali vengono distillati a gradazioni diverse per poi essere maturati separatamente. Nel 2024 la prima espansione, passando da due milioni di litri all’anno a quattro raddoppiando gli alambicchi, arrivando anche a un totale di sedici magazzini di invecchiamento. L’obbiettivo è di imbottigliare il primo vintage con età dichiarata di 12 anni a nome Inchdairnie nel 2029.
Ma la distilleria non si ferma ai soli single malt, decidendo di sperimentare con cereali diversi. Nel 2017 inizia la distillazione di RyeLaw (uscito nel 2023), a partire da una miscela di orzo e segale maltati, due anni dopo lavorano con l’avena, unico esempio in Scozia, e infine nel 2021 distillano un fermentato di frumento con sour mash, che finirà sotto il nome di PrinLaws.
Sempre nel 2017 inizia anche la distillazione del loro single malt torbato, KinGlassie, uscito a metà 2025 con maturazione iniziale di cinque anni in botti ex bourbon refill e altri tre in botti ex sherry amontillado, oggi all’assaggio.
Note di Degustazione
La natura fortemente torbata del whisky non manca di farsi notare al naso, intenso e quasi brutale nelle iniziali zaffate di fumo vegetale tra il ginepro tostato e il fogliame gettato nel fuoco, ma in breve si addolcisce nelle note di frutta secca (noci pecan, nocciole tostate, macadamia), sciroppo d’acero, malto, miele di castagno e mele cotte. Spruzzata di spezie tra cannella e noce moscata, su un fondo di legno di cedro e incenso. Robusto.
Sciroppo d’acero e legno sono i primi ad affacciarsi al palato, accompagnati da pepe nero, zenzero e spezie natalizie che ben si accompagnano alla raccolta di mele cotte, frutta secca, liquirizia dolce e miele che riprende il filo dell’olfatto. Discreta cremosità, con reminiscenze di cola e chinotto assieme a un’idea di castagnaccio, mentre il fumo fa da filo conduttore, sempre vegetale, con una decisa inflessione salina in lunghezza. Marmellata di more sullo sfondo.
Finale abbastanza lungo, piccante e pastoso, di legna bruciata, liquirizia, strudel di mele stracotto, chinotto e sale.
Conclusioni: Giovane ma ben costruito, fatto per piacere e infatti piace (almeno a me), con abbastanza sfumature da offrire una bevuta non scontata e divertente che potrebbe riservare belle sorprese nel tempo.
Valutazione: 84/100

Reperibilità in Italia ? Peccato che proprio recentemente abbiano annunciato dei tagli al personale 😦
Che io sappia, ancora non ci sono purtroppo.