Isola di Islay Kilchoman Scozia Whisky dai 100 ai 200 euro

Kilchoman Italian Cities Edition Nº 2 – Rome

Recensione di un single cask affinato in porto

Provenienza: Islay (Scozia)
Tipologia: Single Malt Scotch Whisky
Gradazione: 54,9%
Botte di invecchiamento: Ex bourbon ed ex porto
Filtrato a freddo: No
Colorazione aggiuntiva: No
Proprietà: Kilchoman
Prezzo: € 119,50 su WhiskyShop
Sito web ufficiale: kilchomandistillery.com
Scheda della distilleria

Dopo quello dedicato a Milano, arriva il single cask di Kilchoman dedicato a Roma: un whisky con livello di torbatura di 50 ppm distillato il 19 ottobre 2016, che dopo 5 anni in una ex bourbon barrel proveniente da Buffalo Trace, ha trascorso l’ultima parte della sua maturazione (3 anni circa) in una botte ex porto, prima di essere imbottigliato il 10 luglio 2024 al 54,9% in 267 esemplari ancora reperibili in Italia.
Grazie a Jacopo Grosser per il campione prelevato alla Whisky Week di Noventa di Piave dello scorso anno.

Note di Degustazione

Il colore è bronzo scuro.
All’olfatto si manifesta subito, come in una visione paradisiaca, una sensazione di grigliata sfrigolante (ciascuno ha il paradiso che si sceglie), con il grasso che cola generoso, cui sono state aggiunte foglie di salvia prima di una spolverata di pepe nero. Una nota di fumo acre sussulta nel profilo complessivo, mentre sentori di caramello bruciato e di cioccolato fondante indirizzano il ventaglio percettivo in una direzione più dolce. Nel tempo, un’impressione di confettura di frutti di bosco si sposa a una di vaniglia, con un ricordo di caldarroste. Nel respiro complessivo, si avverte distintamente un affondo balsamico di eucalipto, con l’anice poco distante.
Nell’imbocco pepato la sensazione di grasso sulla griglia diventa se possibile ancora più evidente. Ma anche il caramello bruciato assume uno spessore non trascurabile, con l’affiatata coppia more & mirtilli tallonata, sul piano dell’intensità, da chinotto & rabarbaro. Due sensazioni del tutto peculiari completano il quadro: una di anguria e l’altra di fagioli all’uccelletto (che con la grigliata sono la morte sua).
Il finale di lunga persistenza allinea il pepe nero, un filo di fumo, il grasso che ormai oltre a colare dalla griglia cola dalla nostra bocca e un sentore di liquirizia dolce.

L’acclarata invadenza delle botti ex porto è arginata dal consueto magistero compositivo del team di Kilchoman, in un whisky che tiene la firma della distilleria sempre in evidenza, con un supplemento di dolcezza a rendere la bevuta ancora più intrigante.

Valutazione: 88/100

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