Scozia Speyside The GlenAllachie Whisky dai 200 euro in su

The GlenAllachie 35yo

Recensione dell'imbottigliamento più invecchiato della distilleria

Provenienza: Speyside (Scozia)
Tipologia: Single Malt Scotch Whisky
Gradazione: 48%
Botti di invecchiamento: Ex sherry oloroso, ex Pedro Ximénez, nuove
Filtrato a freddo: No
Colorazione aggiuntiva: No
Proprietà: The GlenAllachie Distillers Co. Limited
Prezzo: € 1.640,00 su Ferrowine
Sito web ufficiale: theglenallachie.com
Valutazione: 89/100

Nel 2023 era uscito l’imbottigliamento più maturo presente nel portafoglio di The GlenAllachie, il 30 anni, e a distanza di un anno Billy Walker ha deciso di alzare ancora un po’ l’asticella, lanciando a settembre del 2024 un poderoso 35 anni, presentato in una lussuosissima confezione in legno.
Sei botti hanno dato vita a un numero imprecisato di bottiglie: tre hogshead ex sherry PX, un puncheon di ex sherry oloroso e tre barrel nuove, tutte contenenti distillato del 1989 e scovate da Walker nei magazzini della distilleria.
L’elemento che desta maggior curiosità è senz’altro l’apporto di botti nuove dall’invecchiamento così lungo, e non posso che ringraziare Fabio Ermoli di Lost Dram Selection e Gabriele Menini di Ferro Beverage (nuovo distributore per l’Italia della distilleria) per avermi dato l’opportunità di poter scoprire questo imbottigliamento così pregiato.

Note di Degustazione

Naso molto carico e intenso, con tutta la decadenza sherried che le botti potevano donargli, accompagnati da una coltre speziata di noce moscata, cannella e pepe nero. Liquirizia dolce, prugne e fichi secchi, more, amarene e miele di castagno sono i primi a emergere dal bicchiere, dando una prima connotazione di dolcezza opulenta avvolta nelle atmosfere ammuffite di un dunnage, con una nota di legno umido e terriccio. In seconda linea, drappeggi agrumati di chinotto e arancia rossa, frutta secca (macadamia, mandorle), zucchero muscovado, fondente, un accenno di melassa. Sulla lunghezza, si fa strada una parte balsamica e fresca, di eucalipto e fiori (rosa ed erica). Ricco e vibrante per la sua età.
Oleoso al palato, con un attacco di cioccolato e caffè che introduce i frutti rossi declinati in varie consistenze (freschi, disidratati e marmellatosi) punteggiati da spezie non invadenti (cannella, noce moscata, una punta di chiodi di garofano) e con una consistente presenza di agrumi, tanto arancia rossa quanto pompelmo rosa. Sul proscenio appare il cast di supporto di frutta secca e miele, con l’anima balsamica che cresce di spessore fino quasi a sopraffare la parte scura del distillato. Tannini quasi del tutto assenti, dando leggerezza e bevibilità al dram.
Finale non molto lungo, in cui domina la parte balsamica sui tratti sherried di spezie, frutti rossi, miele, cacao, frutta secca e agrumi.

Peccato per un finale decisamente non all’altezza dell’esperienza, perché gli elementi di interesse ci sono tutti, così come la profondità e ricchezza del whisky, con una mutevolezza affascinante che sembra però non reggere nel tempo. La volontà di sperimentare e percorrere strade diverse anche con invecchiamenti così importanti resta comunque il tratto encomiabile della distilleria.

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