Provenienza: Speyside (Scozia)
Tipologia: Single Malt Scotch Whisky
Filtrato a freddo: No
Colorazione aggiuntiva: No
Del whisky di Linkwood apprezziamo soprattutto la duttilità. Negli anni l’abbiamo assaggiato in diverse versioni: da botti ex bourbon, ex sherry oloroso, ex PX, persino ex vin santo trentino, e non ci ha mai deluso. Oggi, grazie agli indipendenti Càrn Mòr e Infrequent Flyers, lo mettiamo alla prova con botti ex calvados e Chinquapin Oak. Anche la durata delle maturazioni è sensibilmente diversa.
Vediamo come va.
Càrn Mòr Linkwood 2011 10yo

Gradazione: 47,5%
Botti di invecchiamento: Ex calvados finish
Proprietà: Morrison Distillers
Prezzo: € 78,00 su WhiskyClub.it
Sito web ufficiale: www.carnmorwhisky.co.uk
Valutazione: 88/100
Quello proposto nella linea Strictly Limited, è un distillato del 2011 imbottigliato nel 2022, dopo un finish in botti ex calvados, la popolare acquavite francese. Outturn di 817 bottiglie ancora reperibili in Italia.
Grazie a Matteo Zampini per il sample, raccolto al Milano Whisky Festival 2023.
Note di degustazione
Il colore è un oro brillante,
Al naso, il primo incontro è con una nota piuttosto intensa di frutta tropicale (mango e frutto della passione), insieme a una generosa spolverata di spezie da cucina (rosmarino e noce moscata). Pesca e albicocca, entrambe sciroppate, si accompagnano a un sentore di noci e a un effluvio che ricorda in modo inconfondibile il sidro di mele. Non manca il tocco floreale di gelsomino, ma nel prosieguo della bevuta è il versante cremoso a prevalere, con crema pasticcera, vaniglia e un ricordo appena accennato di pasta frolla.
In bocca l’attacco è leggermente pepato, prima che crema pasticcera, crema al limone, pesca sciroppata e sidro di mele occupino integralmente la scena. Il secondo palato regala un ricordo di rosa e soprattutto note di caramella gommosa alla mora, Big Babol alla fragola e uva rossa appena colta dalla vite.
Il finale è decisamente lungo e goloso, con gommosa alla mora, crema alla nocciola e crema alla fragola.
Più fruttato all’olfatto, più cremoso al palato, un whisky supercoccolo che si fa bere con pericolosa facilità. In assoluto uno fra i Linkwood più suadenti che ci sia capitato di provare. E il test delle botti ex calvados può dirsi, a nostro modesto giudizio, ampiamente superato.
Recensioni di whisky da Càrn Mòr
Infrequent Flyers Linkwood 1992 30yo

Gradazione: 46,8%
Botte di invecchiamento: Chinquapin Oak finish
Proprietà: Alistair Walker Whisky Company
Prezzo: € 479,00 su Whisky Shop
Sito web ufficiale: www.alistairwalkerwhisky.com
Valutazione: 90/100
Qui invece abbiamo un distillato del novembre 1992 che prima di essere imbottigliato nel maggio del 2023 al 46,8%, ha ricevuto un finish in Chinquapin Oak, legno in grado di influenzare in modo assai peculiare il whisky. 219 le bottiglie ricavate da questo single cask.
Grazie a Lamberto, allo stand Beija-Flor a Milano, per il generoso campione.
Note di degustazione
Il colore è ambra lucente e ricorda da vicino quello del caramello.
Al naso è subito un tripudio di frutta: albicocca, pesca, mela cotogna, con un mix “secco” di noci e mandorle e un’impressione di legno chiaro lucidato. Un lontano ricordo di caramello, più nitido nel prosieguo della bevuta, si accompagna a un morso di succosa fragola e a un sentore di muschio. Una nota balsamica di radice di liquirizia accarezza il naso insieme a una spolverata appena accennata di pepe. Dopo diversi minuti fanno capolino un effluvio di ciocco-menta che porta dritto dritto all’After Eight e uno di vaniglia (più tenue).
Al palato si conferma iperfruttato, con albicocca, pesca, mela gialla e un tocco di arancia gialla. La speziatura, decisamente più incisiva che all’olfatto, assume le sembianze di pepe e maggiorana, mentre qui il ricordo “legnoso” è diverso: siamo infatti dalle parti della legna appena tagliata. Il caramello accentua la complessiva sensazione di morbidezza e di golosità e, dopo il ritorno dell’After Eight, apre le porte a un finale lungo ed evidentemente ancora fruttato, con composta di albicocca, succo d’arancia e marmellata di pesca.
L’invecchiamento “maestoso” ha donato ricchezza e armonia e il finish meno invasivo del previsto ha aggiunto un ulteriore livello di gradimento sensoriale, per un risultato di altissimo profilo da godere senza fretta in tutta la sua pienezza.
