
Provenienza: Arran (Scozia)
Tipologia: Single Malt Scotch Whisky
Gradazione: 50%
Botti di invecchiamento: Ex bourbon ed ex vino rioja
Filtrato a freddo: No
Colorazione aggiuntiva: No
Proprietà: Lagg Distillery
Prezzo: € 99,00 su Whisky Club Italia
Sito web ufficiale: www.laggwhisky.com
Valutazione: 80/100
Da qualche anno esiste su Arran una nuova distilleria. Si chiama Lagg, appartiene alla medesima proprietà di quella con sede a Lochranza, ed è deputata alla produzione esclusiva di whisky torbato. Nel 2017 sono iniziati i lavori di costruzione, il 19 marzo 2019 è avvenuta la prima distillazione e il 10 aprile dello stesso anno è stato riempito il primo barile (uno sherry butt, per i più curiosi) al 63,5%.
Nel 2022 sono usciti i primi imbottigliamenti ufficiali: tre batch in edizione limitata di 10.000 esemplari, tutti con 3 anni esatti di invecchiamento e a partire da orzo di qualità Concerto e torba (a un livello di 50 ppm) proveniente dal Nord Est della Scozia, proposti al 50%, nel loro colore naturale e senza filtrazione a freddo. Il primo è invecchiato 36 mesi in ex bourbon barrel. Il secondo nasce da 30 mesi in ex bourbon barrel seguiti da 6 mesi in botti ex sherry oloroso. Il terzo, che assaggiamo oggi, dopo i soliti 30 mesi, sostituisce le botti ex sherry con quelle ex vino rosso spagnolo rioja carbonizzate.
Grazie a Lamberto per il campione raccolto alla Whisky Week di Firenze del 2023.
Note di Degustazione
Il colore è oro.
All’olfatto, come prevedibile, avvertiamo subito la torba, una torba dalle sfumature vegetali, almeno inizialmente (erba bruciata, per capirsi), con una brusca virata successiva nei territori del grigliato. Un tenue sottofondo floreale (gelsomino e glicine) fornisce l’appoggio a note di caramello salato, caldarroste e pasta frolla, con un tocco di pepe.
Al palato la pepatura è decisamente più robusta, mentre si conferma il versante vegetale della torba capace di scivolare minuto dopo minuto nel grigliato. Un’impressione di mela gialla molto matura si accompagna a una di pesca su un posacenere, quindi si profila all’orizzonte un miraggio di Oransoda.
Il finale è breve e pepato, con una carezza di legno chiaro lucidato e un accenno di ribes.
Inutile attendersi complessità dopo soli tre anni di invecchiamento. L’aspetto più interessante è l’inflessione vegetale della torba in grado di cambiare versante nel corso della bevuta. Per il resto occorre aspettare fiduciosi il futuro. D’altronde è ancora presto: Roma non fu costruita in un giorno e nessun grande whisky in 36 mesi.
Un’altra prospettiva:
Whisky Facile
