
Provenienza: Illinois (USA)
Tipologia: American Straight Bourbon
Gradazione: 46,5%
Botti di invecchiamento: Nuove americane tostate
Filtrato a freddo: No
Colorazione aggiuntiva: No
Proprietà: FEW Spirits
Prezzo indicativo: € 80,00
Sito web ufficiale: www.fewspirits.com
Valutazione: 85/100
Dopo aver parlato con una delle whisky maker, Erin Lee, e con il nuovo distributore per l’Italia, Compagnia dei Caraibi, è arrivato il momento di provare alcuni dei prodotti di FEW Spirits, distilleria artigianale in un sobborgo di Chicago.
Paul Hletko, con un’esperienza piuttosto variegata dal chitarrista all’avvocato, fonda la distilleria nel 2011 a Evanston, luogo molto noto negli Stati Uniti per essere stato la culla del Proibizionismo e di colei che diede vita al movimento moralizzatore che ne fu all’origine, Francis Elizabeth Willard, le cui iniziali si ritrovano ironicamente nel nome dei suoi prodotti.
La famiglia di Hletko aveva un birrificio prima della Seconda Guerra Mondiale in quella che poi divenne la Repubblica Ceca, e nonostante il resto della famiglia sia stato sterminato nei campi di concentramento, il sogno di riaprire l’attività non abbandonò mai suo nonno, unico sopravvissuto.
Con illustrazioni in etichetta che richiamano la World Fair, che si tenne a Chicago nel 1893, la distilleria produce sia gin che whiskey, utilizzando materie prime locali e con uno stile che vuole rifarsi al pre-Probizionismo: qui trovate un’intervista al fondatore realizzata qualche tempo fa dal Whisky Club Italia.
Oggi provo uno dei prodotti più originali della distilleria, un bourbon (ovviamente Straight) a partire da un mash 70% mais, 20% segale e 10% orzo maltato con tre giorni di fermentazione, il cui taglio della gradazione prima dell’imbottigliamento è stato effettuato non con acqua ma con del Cold Brew, il caffè ottenuto lasciando in infusione il macinato in acqua fredda per circa un giorno intero. Secondo Hletko, più o meno l’equivalente di una tazza di caffè per bottiglia.
Note degustative
Naso più speziato di quanto ci si aspetterebbe da un bourbon, con noce moscata e cannella che punteggiano tutta la morbidezza del crème caramel assieme a frutta secca (nocciola e arachidi tostate), liquirizia, zucchero di canna, caramelle al caffè, cioccolato, mais cotto. La parte di caffè dolce si fa più intensa nel tempo, andando ben oltre la semplice suggestione. Gradazione perfetta.
Al palato ha una buona cremosità, in cui la componente di caffè si fa più importante pur restando ben integrata con gli altri sapori. Tornano le spezie, con un tocco di pepe nero, su tonalità che si fanno più scure e tostate, con incursioni di crema catalana, liquirizia dolce, noce macadamia, cocco disidratato, una lieve inflessione balsamica.
Finale abbastanza lungo che riporta le note speziate e tostate di caffè, cioccolato, frutta secca, caramello.
È difficile ignorare le aspettative che questa etichetta inevitabilmente produce, ma il taglio con il cold brew si rivela meno impattante del previsto, andando a esaltare quelle note di caffè che comunque spesso si trovano nel bourbon. Il risultato finale è equilibrato e persistente, il distillato emerge con una buona texture in una bevuta molto soddisfacente.
