
Provenienza: Islay (Scozia)
Tipologia: Single Malt Scotch Whisky
Gradazione: 58%
Botti di invecchiamento: N/D
Filtrato a freddo: No
Colorazione aggiuntiva: No
Proprietà: Ian Macleod Distillers Ltd
Prezzo: € 65,00 su Aquavitae
Sito web ufficiale: www.ianmacleod.com
Valutazione: 75/100
Torna sul blog dopo lungo tempo il whisky rock di Islay, il single malt torbato dall’immagine aggressiva che occhieggia agli appassionati di musica metal e di moto.
Al di là del packaging, che può piacere o meno, il contenuto delle bottiglie sotto questa etichetta è di provenienza ignota e, nelle espressioni senza dichiarazione d’età, piuttosto giovane.
Quella di oggi è la versione ad “alto voltaggio”, ovvero con gradazione molto alta (ma non piena) sul cui processo produttivo, al di là della provenienza geografica, nulla è dato sapere, nemmeno le botti di invecchiamento.
Personalmente non amo tutta questa ritrosia, sono per la trasparenza rispetto a quanto mi trovo nel bicchiere, ma tant’è, l’importante è che lo si trovi buono.
Note di degustazione
Al naso l’esplosione promessa si rivela essere un petardo, ma non è affatto una cosa negativa. Gradazione del tutto assente nei sentori di barbecue e legna bruciata, mela caramellata, ananas, chiodi di garofano, cannella, una goccia di limone e cenni di vaniglia. Su tutto, spira una fresca brezza costiera. Semplice ma gradevole.
Al palato la gradazione si fa ben più presente, accompagnata da un pizzico di pepatura e sentori speziati più marcati, che assieme al legno tostato tendono a sovrastare i sapori. All’imbocco la componente marittima è prominente, quasi come ciucciarsi uno scoglio, cui fanno seguito sprazzi di caramello, vaniglia, biscotti al malto, impressioni agrumate. Ma alla lunga sono gradazione e tostatura a prendersi il proscenio, con il pepe a spadroneggiare.
Finale abbastanza lungo di pepe, braci spente, sale, zucchero bruciato.
Tanto giovane e immaturo, fumo e gradazione si prendono la scena durante la bevuta e non la mollano più. Si intravedono sprazzi di ciò che potrebbe essere, ma è tutto coperto dal voltaggio eccessivo che non lascia spazio ad alcuna sottigliezza o profondità. Una botta di fumo e sale, ma su Islay c’è molto, molto di più.
