
Provenienza: Campbeltown (Scozia)
Tipologia: Single Malt Scotch Whisky
Gradazione: 51,6%
Botti di invecchiamento: Ex bourbon
Filtrato a freddo: No
Colorazione aggiuntiva: No
Proprietà: J & A Mitchell & Co Ltd.
Prezzo indicativo: € 110,00
Sito web ufficiale: springbank.scot
Valutazione: 87/100
Quella che doveva essere un’edizione in sole cinque versioni è diventata uno degli imbottigliamenti più ricercati degli ultimi tempi, scatenando una vera e propria isteria a ogni uscita, che dal ragionevole prezzo di listino schizza rapidamente a valutazioni da capogiro (e francamente imbarazzanti) sul mercato secondario.
Settima uscita annuale dunque, con un distillato di maggio del 2011 proveniente da orzo varietà Belgravia della fattoria Glencraigs, imbottigliato a metà dicembre del 2021 a grado pieno in 15.000 bottiglie, e andato ovviamente subito esaurito.
Il prezzo qui riportato è quello all’uscita.
Grazie a Jacopo di Beija-Flor per il gentile campione, per il quale non ho dovuto mai premere F5.
Note di degustazione
Un naso che profuma di frutta e fiori, una ricca composta tropicale declinata in ananas, kiwi, banana matura e mango con una vena vegetale e fiorita, dove un’infusione di crema pasticcera e miele apre a impressioni minerali e citriche. Tutto sommato abbastanza semplice e lineare, ma intenso.
Al palato la parte minerale e costiera emerge con più decisione, ben amalgamata all’anima fruttata che qui si fa meno pomposa abbassando nettamente il volume. Un elegante filo di torba, minerale e lievemente fumosa, si intreccia alla frutta bianca e al lime, con un tratto di olio di lino e lamponi piuttosto denso. Lieve puntura speziata e tonalità più secche e vanigliate in lunghezza.
Finale abbastanza lungo e secco, con toni vegetali e minerali, inflessioni marittime, refoli di fumo, frutta bianca.
Forse il meno incisivo dei Local Barley che abbia provato, ma non per questo trascurabile: solido, più interessante al palato di quanto l’olfatto faccia presagire, senza particolari guizzi ma con buona struttura.
Non si può certo incolpare la distilleria se il mercato impazzisce con questa edizione: loro creano un prodotto dal prezzo iniziale del tutto coerente con l’alta qualità proposta.
