fbpx
Michter's USA

Michter’s US 1 Original Sour Mash

Recensione della riedizione di un whiskey molto noto negli anni ’70.

Provenienza: Kentucky (USA)
Tipologia: American Bourbon Whiskey
Gradazione: 43%
Botti di invecchiamento: Vergini americane tostate
Filtrato a freddo: No
Colorazione aggiuntiva: No
Proprietà: Chatham Imports
Prezzo: € 67,00 su Whisky Italy
Sito web ufficiale: michters.com/
Valutazione: 85/100

Le origini di questa distilleria risalgono al 1753, l’anno dei primi documenti sulla distillazione in quella che diventerà la sede di Shenk’s, vicino a Schaefferstown in Pennsylvania, dove John e Michael Shenk (di origini svizzere) iniziano a produrre rye whiskey.
Abraham Bomberger subentra quasi un secolo dopo, nel 1860, apponendo il proprio nome sul marchio e mantenendone la proprietà fino al Proibizionismo, dopo di che l’azienda subisce diversi passaggi di mano fino agli anni ’50 del secolo scorso quando, sotto la guida di Louis Forman, viene creato un old-fashioned pot-still mash premium whiskey con il nome di Michter’s Original Sour Mash Whiskey (il nome è una crasi dei nomi dei suoi figli, Michael e Peter).
La distilleria vive alterne fortune fino alla chiusura nel 1989 per bancarotta, con lo stabilimento abbandonato e fatiscente.
Il marchio viene resuscitato da Chatman Imports nel 2004, per volontà di Joseph J. Magliocco e Richard Newman. La produzione è spostata a Louisville investendo sulla notevole fama di questo marchio ritrovato, con tre stabilimenti al momento attivi.

Il sour mash è il residuo che resta nei tini dopo la fermentazione, cui si aggiunge il nuovo prodotto per facilitarne la lavorazione e per mantenere un PH costante, pratica piuttosto comune negli USA. Si differenzia dal sweet mash dove invece viene tutto ripulito dopo ogni lavorazione, incrementando tempi e costi.

Note di degustazione

Ambra scura nel bicchiere.
Speziato e mellifluo, al naso è una colata di sciroppo d’acero con aghi di pino e sentori mentolati, noce moscata, popcorn caramellati, lieve soffio di acetone sullo sfondo. Opulento e appiccicoso ma non troppo ruffiano.
Anche al palato appare una rinfrescante nota balsamica, alquanto bizzarra, che circonda un cuore sferzato dal pepe di agrumi polposi, caramello, bacche di vaniglia, radice di liquirizia, mandorle. Ancora una sferzata amara di fondo, da amaro alle erbe, che bilancia e sbilancia i colori del whiskey.
Finale abbastanza lungo, amarotico e balsamico, di agrumi, mandorle, cannella, caramello.

Insolito, sbilanciato, imprevedibile, divertente… non sarà la bevuta del secolo ma sa come intrattenere senza annoiare, una declinazione sul tema del bourbon da provare.

Le recensioni degli altri:
Whisky Facile

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: