Highlands Scozia Tomatin

Tomatin Legacy

Recensione del whisky introduttivo della distilleria delle Highlands.

Provenienza: Highlands (Scozia)
Tipologia: Single Malt Scotch Whisky
Gradazione: 43%
Botti di invecchiamento: Ex bourbon e vergini
Filtrato a freddo: No
Colorazione aggiuntiva: No
Proprietà: Takara Shuzo Corp.
Prezzo: € 30,00 su Whisky Shop
Sito web ufficiale: http://www.tomatin.com/home-1
Valutazione: 68/100

Spesso le distillerie in Scozia sono l’epicentro della comunità locale, motore principale sul piano economico del paese in cui si trovano. Specie in tempi passati, quando l’economia scozzese non era particolarmente diversificata, appoggiarsi a un’attività florida come la produzione dello scotch rappresentava l’unico modo per sopravvivere, con tutto ciò che ne consegue soprattutto nei periodi di grandi crisi del whisky.
Tomatin è una delle poche distillerie a offrire ancora alloggio ai propri dipendenti, un’esigenza nata all’epoca della sua fondazione visto che la forza lavoro proveniva da una comunità di allevatori.

Ed ecco quindi un imbottigliamento che vuole celebrare il legame della distilleria con la propria comunità secondo quel concetto di “legacy” molto caro alla cultura anglosassone.
Whisky di livello base, a partire dal prezzo, pensato come introduzione a gusti e aromi di Tomatin.
Una curiosità: la versione per gli USA della bottiglia si chiama Dualchas, la traduzione in gaelico del termine inglese (perché agli americani bisogna dare quel tocco di esotico in più).

Oro nel bicchiere.
Un’apertura speziata, di cannella e noce moscata, accoglie l’olfatto prima di immergerlo nelle tonalità di prugne mature, arancia candita, caramello, shortbread. L’influsso del legno di quercia è ben presente, con l’aggiunta di una goccia di limone e un lieve sentore metallico di sottofondo.
In bocca rivela uno spirito giovane, con l’esuberanza dell’alcol che tende a sovrastare una paletta aromatica piuttosto sottotono e flebile, di frutta anche tropicale (ananas e mango), agrumi, vaniglia. Una nota amara e metallica tende a prevalere nel tempo, come avessero lasciato dei chiodi in infusione.
Finale medio e secco di alcol, legno, spezie.

Un whisky giovane, troppo, con le botti vergini che hanno probabilmente scompigliato le carte rendendolo ancora più squilibrato e incerto. Soffre di un influsso alcolico debordante nonostante la modesta gradazione e ha l’unico pregio di essere economico.

Gli altri imbottigliamenti nel blog:
Tomatin 12yo
Tomatin 14yo
Tomatin 18yo
Tomatin Cask Strength
Tomatin Fire

Le recensioni degli altri:
Malt Review (inglese)
The Dramble (inglese)

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