Blended Scotch Johnnie Walker Scozia

Johnnie Walker A Song of Ice

Recensione del Johnnie Walker dedicato agli Stark de Il trono di spade.

Provenienza: Scozia
Tipologia: Blended Scotch Whisky
Gradazione: 40,2%
Botti di invecchiamento: N/D
Filtrato a freddo:
Colorazione aggiuntiva:
Proprietà: Diageo
Prezzo: € 29,90 su Vino75
Sito web ufficiale: https://www.johnniewalker.com/en/
Valutazione: 79/100

Gli imbottigliamenti ufficiali dedicati alla serie TV Il trono di spade erano composti da single malt del vasto portafoglio Diageo, scelti tra le distillerie più rappresentative, ma ovviamente non si poteva tralasciare il blended più famoso della loro scuderia, che ha quindi partecipato all’evento in tre versioni, uscite in due momenti diversi.
La prima è stata quella dedicata agli Estranei (i White Walkers), poco dopo sono uscite in contemporanea (acquistabili anche in un box dedicato) le due versioni dedicate alle casate principali di Westeros, gli Stark con il gelido nord e i Targaryen con il fuoco dei draghi.
Oggi mi occupo del blended dedicato al ghiaccio, dove il malto alla base del blend proviene da Clynelish.
Come vedete dalla foto, su ogni lato della bottiglia è presente parte della stessa immagine che, se accostata alle altre, compone l’intero: basta quindi comprarvene quattro per bullarvi con gli amici e rimorchiare!

Come sempre, ecco il riepilogo di tutti gli imbottigliamenti della serie dedicata a Il Trono di Spade:
Cardhu Gold Reserve (dedicato alla casata Targaryen);
Clynelish Reserve (dedicato alla casata Tyrell);
Dalwhinnie Winter’s Frost (dedicato alla casata Stark);
Lagavulin 9yo (dedicato alla casata Lannister);
Mortlach 15 yo (dedicato ai sei regni);
Oban Bay Reserve (dedicato ai Guardiani della Notte);
Royal Lachnagar 12yo (dedicato alla casata Baratheon);
Singleton of Glendullan Reserve (dedicato alla casata Tully);
Talisker Select Reserve (dedicato alla casata Greyjoy).
Nominalmente non fanno parte della serie, ma sono comunque ispirati a GoT anche i seguenti:
Johnnie Walker White Walker (dedicato agli Estranei);
Johnnie Walker Song of Fire e Johnnie Walker Song of Ice.

Solvente ed erbaceo (o un solvente a base di erba, fate voi) sono i primi sentori che mi arrivano al naso, seguiti da miele, pesche, vaniglia, leggera arancia, abbondanza di cereali. La parte artificiosa evapora abbastanza velocemente, lasciando un complesso aromatico tutto sommato gradevole pur nella sua semplicità.
I cereali restano tronfi anche al palato, in una consistenza leggera e secca che li circonda con pesche, nocciole, vaniglia, spruzzatina di limone e un’impressione di tabacco. Lieve nota speziata di pepe nero.
Finale mediamente lungo, con un tocco salino, di nocciole, vaniglia, limone.

Un blended che mantiene quello che promette, fresco e leggero da bere in scioltezza e senza tanti pensieri, sicuramente molto meglio della versione ghiacciata dedicata agli Estranei.

Gli altri imbottigliamenti nel blog:
Johnnie Walker 12yo Black Label
Johnnie Walker 12yo Black Label Origins – Islay
Johnnie Walker 18yo
Johnnie Walker A Song of Fire
Johnnie Walker Blue Label
Johnnie Walker Double Black
Johnnie Walker Gold Label Reserve
Johnnie Walker Red Label
Johnnie Walker White Walker

Le recensioni degli altri:
The Whiskey Wash (inglese)
Drinkhacker (inglese)

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